Immagazzinare l’energia pulita: Harvard e le batterie di flusso

Mi trovate

Francesca Vergerio

Francesca nasce verso la fine degli anni Ottanta nella ridente, laboriosa e troppo spesso piovosa città di Varese.

Attualmente vive la sua rivalutata vita suburbana e sogna di lasciare il segno nella decadente letteratura italiana con un romanzo “a metà tra la frizzante leggerezza di Sophie Kinsella e l’irriverente cinismo di Woody Allen”.
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Stoccare in grandi quantità l’energia prodotta con fonti rinnovabili: il sogno di molti scienziati sembra aver compiuto un ulteriore passo verso la sua concretizzazione. L’Università di Harvard ha pubblicato nei giorni scorsi uno studio sulla rivista “Nature”, azzardando una soluzione che potrebbe rappresentare una svolta per la produzione e soprattutto la conservazione dell’energia pulita.