Archivi categoria: la risata del giorno

Meglio l’originale o la parodia? Star su Instagram vs. vita normale, ecco una sfida tutta da ridere

sociAle

Alessandro Fumagalli

since 1984, leggo e scrivo e "bloggo" ovunque e in qualunque momento (a volte persino nel sonno :-) ). Convinto che "La vita va affrontata anche in salita" ho aperto un sito di ciclismo e sono arrivato alla sala stampa del Giro d'Italia prima di provare a tramutarmi in web copywriter.
sociAle

Chi bazzica Instagram senza particolare trasporto si sarà forse chiesto, guardando le immagini delle star, in ordine sparso:

  • a cosa servono?
  • come avran fatto a scattarsele?
  • (ma soprattutto) che c***o di posa è questa?

Le stesse domande se le è fatte anche Celeste Barber, una comica australiana che poi, quasi per scherzo, ha cominciato con la sorella a riprodurre le fotine più stravaganti senza avere il physique du role per.

La verità, però, è che anziché coprirsi di ridicolo, come qualcuno potrebbe pensare, Celeste è riuscita a entrare in empatia con quello che stavano pensando tanti altri utenti di Instagram come lei, ossia: ok essere star, e pure belle (donne, generalmente); ma può bastare questo per ammantare di “nobiltà” delle immagini che altrimenti, fatte su altri soggetti, sarebbero considerate solo tra il surreale e il demenziale?

Così la sua parodia è diventata virale, e tutta da ridere! Ecco qualche esempio

Sexy whiplash #celestechallengeaccepted #funny #mirandakerr @whohaha @elizabethbanks

Un video pubblicato da Celeste Barber (@celestebarber) in data:

Individuals. #celestechallengeaccepted #celestebarber #funny #kimkardashian #kourtneykardashian #khloekardashian

Una foto pubblicata da Celeste Barber (@celestebarber) in data:

#tbt There’s only one ‘I’ in selfie, Kris. #celestechallengeaccepted #celestebarber #krisjenner #funny #throwback

Una foto pubblicata da Celeste Barber (@celestebarber) in data:

Not tonight babe, I’m tired. #celestechallengeaccepted #celestebarber #kimkardashian #kimye #kanyewest #GrootWedding

Una foto pubblicata da Celeste Barber (@celestebarber) in data:

Hitting the shops hard. #celestechallengeaccepted #funny #piamia #celestebarber

Una foto pubblicata da Celeste Barber (@celestebarber) in data:

Ma sull’account Instagram di Celeste ce ne sono ormai a tonnellate, di foto così, e ne arrivano sempre di nuove. Morale? Se volete farvi una risata, vi consigliamo di cominciare a seguirla 😉

Le stazioni della Metro cambiano nome per scherzo: succede a Parigi, ecco come l’ha presa chi viaggia

sociAle

Alessandro Fumagalli

since 1984, leggo e scrivo e "bloggo" ovunque e in qualunque momento (a volte persino nel sonno :-) ). Convinto che "La vita va affrontata anche in salita" ho aperto un sito di ciclismo e sono arrivato alla sala stampa del Giro d'Italia prima di provare a tramutarmi in web copywriter.
sociAle

Se avere dei punti di riferimento quando si viaggia è importante, averli quando si viaggia sottoterra lo è ancora di più: come distinguere, altrimenti, una stazione della metropolitana da tutte le altre? Non ci sono monumenti nelle vicinanze, negozi da tenere a mente, e in tanti casi neppure un arredo particolare che possa aiutarci a capire di essere in un posto piuttosto che in enne altri. Vero o no?

A Parigi, in occasione del 1° aprile 2016 (e forse anche per stemperare un po’ di quella tensione che c’è in tutti quelli che prendono la metropolitana dopo gli attentati di Bruxelles), hanno pensato di giocarci un po’ su: nottetempo gli operai hanno cambiato i cartelli di 13 stazioni della rete, con simpatici giochi di parole che hanno lasciato esterrefatti i pendolari e interdetti i turisti.

Alla fine di tutto, comunque, pare che questo piccolo scherzo sia stato un grande successo, almeno a giudicare dal video (stile candid camera) che riprende alcune delle reazioni di chi ha viaggiato durante quella giornata.

Simpatico no? Se succedesse anche nella vostra città, come credete che la prendereste? 😉

Nuovi passatempi

sociAle

Alessandro Fumagalli

since 1984, leggo e scrivo e "bloggo" ovunque e in qualunque momento (a volte persino nel sonno :-) ). Convinto che "La vita va affrontata anche in salita" ho aperto un sito di ciclismo e sono arrivato alla sala stampa del Giro d'Italia prima di provare a tramutarmi in web copywriter.
sociAle

Questa settimana abbiamo latitato un po’, causa l’accavallarsi di diversi altri impegni, ma promettiamo di tornare presto con un carico di quelle buone notizie necessarie per spazzare via quella rabbia, quella delusione e quella malinconia che qua e là attanagliano molti.

Oggi però è venerdì, e ce la vogliamo regalare una risata? Stavolta il premio “top della settimana” se lo guadagna @nonleggerlo (da seguire assolutamente su Twitter se volete restare informati e divertirvi. Poi non dite che non lo sapevate..)

Questo Tweet è e-pi-co!

Un modo simpatico per parlare di un malcostume parecchio diffuso: speriamo che con l’ilarità il cartello sia riuscito a ottenere il risultato sperato.

I (nostri) politici e i social network: ecco una vignetta tutta da ridere :)

sociAle

Alessandro Fumagalli

since 1984, leggo e scrivo e "bloggo" ovunque e in qualunque momento (a volte persino nel sonno :-) ). Convinto che "La vita va affrontata anche in salita" ho aperto un sito di ciclismo e sono arrivato alla sala stampa del Giro d'Italia prima di provare a tramutarmi in web copywriter.
sociAle

E’ venerdì, anzi: #TGIF!

Per questo vogliamo regalarvi, anche stavolta, una risata, e lo facciamo rilanciando una vignetta comparsa in questi giorni su Il Fatto Quotidiano.

vignetta_fatto-quotidiano

Piccolo ripasso per chi non avesse troppa dimestichezza con questi media.

Twitter: ormai lo conoscono (quasi) tutti, ha 10 anni (da pochi giorni) ed è il social degli slogan, delle frasi brevi e illuminanti, degli hashtag e delle ricondivisioni. Renzi magari non sarà il politico italiano più seguito, ma di sicuro è stato il primo a usare Twitter come si deve (almeno da noi); i risultati, a conti fatti, si vedono – piaccia o no.

MySpace: è, ma praticamente possiamo dire ERA, una rete sociale basata su blog personali. Nato nel 2003, è stato usato (soprattutto ai tempi) da molti artisti, musicisti in primis, per “far girare” la loro musica. Sopravvive, ma non ha certo più la forza di un tempo.

Tinder? E’ l’app di chi vuole conoscere gente nuova, darsi un appuntamento e – generalmente – sfruttare la situazione per.. Accoppiarsi, sì

Adesso è davvero tutto chiaro, no? 🙂

A cosa serve il taschino dei jeans? Ecco la risposta definitiva :)

sociAle

Alessandro Fumagalli

since 1984, leggo e scrivo e "bloggo" ovunque e in qualunque momento (a volte persino nel sonno :-) ). Convinto che "La vita va affrontata anche in salita" ho aperto un sito di ciclismo e sono arrivato alla sala stampa del Giro d'Italia prima di provare a tramutarmi in web copywriter.
sociAle

Chi ci segue da qualche tempo.. anzitutto si merita il nostro grazie;

dopodiché (chi ci segue da qualche tempo) sa che il venerdì ci piace scherzare, sorridere, pubblicare notizie che ci aiutano a guardare al weekend alle porte con leggerezza ed entusiasmo. Bene: vogliamo farlo anche oggi.

Perciò condividiamo una notizia che ci ha incuriosito, perché anche noi ci siamo fatti la domanda che prima o poi tutti quelli che usano i jeans (ossia tutti) si fanno: a cosa diavolo serve il taschino cucito all’interno della tasca anteriore destra?

taschino-jeans

La questione è stata sollevata in un thread su Quora, e fin qui niente di strano: le persone ormai sono abituate a farsi domande strane, ma soprattutto a cercare risposte su internet.

C’è chi ha ipotizzato che serva come portamonete, chi (forse tra i più viveur) per avere sempre almeno un preservativo a portata di mano, chi per i biglietti dei mezzi, etc..

La risposta giusta, però, non è nessuna di queste, e alla fine è intervenuta nientemeno che Levi’s a dirimere la faccenda: il taschino dei jeans serve per dare un riparo all’orologio, il memorabile cipollotto da taschino. Eh sì..

I primi jeans – ha rivelato Levi’s – avevano quattro tasche: una dietro, due ai lati e un taschino pensato proprio con la funzione di riparo per l’orologio.

La prima comparsa di questa fodera risale al 1879, e da lì ogni paio di jeans ne ha una.

Ve lo sareste mai aspettato? Ma soprattutto, qual è l’uso più creativo che avete fatto della tasca “della discordia” nella vostra vita? Raccontatecelo nei commenti!

 

Dormire con un animale fa bene, ma senza disturbarsi è meglio no? Ecco la soluzione!

sociAle

Alessandro Fumagalli

since 1984, leggo e scrivo e "bloggo" ovunque e in qualunque momento (a volte persino nel sonno :-) ). Convinto che "La vita va affrontata anche in salita" ho aperto un sito di ciclismo e sono arrivato alla sala stampa del Giro d'Italia prima di provare a tramutarmi in web copywriter.
sociAle

Oggi è venerdì, è giusto regalarsi una risata prima di cominciare (bene) il weekend no?

Qualche giorno fa abbiamo parlato dell’importanza di dormire con il proprio animale domestico, vi ricordate? Certo, nell’articolo si diceva anche che il risultato dello studio non è univoco, e che talvolta la coabitazione in una piccola stanza crea qualche attrito: se il cane russa, o si muove, o provoca allergie, è ancora bello dormire con lui?

La risposta è sì, ma se e solo se si ha il letto giusto. Un’azienda brasiliana che è produce letti e materassi ha trovato “la quadra”. Eccola:

letto-per-cane

Purtroppo al momento consegna solo sul territorio del Brasile, ma non disperate: un’idea così può avere grande successo, e arrivare in qualche modo anche da noi; la scegliereste?

L’idea geniale di questo gatto è la prova: non tutto il male vien per nuocere :)

sociAle

Alessandro Fumagalli

since 1984, leggo e scrivo e "bloggo" ovunque e in qualunque momento (a volte persino nel sonno :-) ). Convinto che "La vita va affrontata anche in salita" ho aperto un sito di ciclismo e sono arrivato alla sala stampa del Giro d'Italia prima di provare a tramutarmi in web copywriter.
sociAle

I gatti sono animali intelligentissimi, e questo video ne è la prova: guardate come questo ha saputo trasformare un problema in un’opportunità, proprio come piace raccontare a noi di buonanuova!

E pensare che, come ha raccontato la sua padrona nel postare questo video, il gattino lo odia proprio quel cono di plastica che gli cinge il collo e lo tiene lontano da tante cose che vorrebbe assaggiare.

Seguirne le “peripezie” in questo percorso, poi, è proprio quello che vi vuole per regalarvi, come ogni venerdì, la risata della settimana.

Che fare quando una zebra scappa dallo zoo? Ce lo spiega una foto, tutta da ridere

sociAle

Alessandro Fumagalli

since 1984, leggo e scrivo e "bloggo" ovunque e in qualunque momento (a volte persino nel sonno :-) ). Convinto che "La vita va affrontata anche in salita" ho aperto un sito di ciclismo e sono arrivato alla sala stampa del Giro d'Italia prima di provare a tramutarmi in web copywriter.
sociAle

#TGIF, e quando si è trattato di trovare una notizia tutta da ridere per regalarvi un momento di svago in questo venerdì.. Beh, abbiamo avuto pochi dubbi 🙂

Immaginate la scena: un po’ come nel film Madagascar, mentre bambini urlanti e famiglie festanti assistono agli spettacoli dello zoo un animale sbrocca e decide di provare a scappare.

Questo animale è una zebra, tutt’altro che piccola e prevedibile nei comportamenti. Ma a Tokyo conoscono il modo per renderla innocua, fermare la sua fuga e riportare la calma 🙂

Un bambino offre il suo ultimo biscotto al cane; quello che succede dopo è tutto da ridere :)

sociAle

Alessandro Fumagalli

since 1984, leggo e scrivo e "bloggo" ovunque e in qualunque momento (a volte persino nel sonno :-) ). Convinto che "La vita va affrontata anche in salita" ho aperto un sito di ciclismo e sono arrivato alla sala stampa del Giro d'Italia prima di provare a tramutarmi in web copywriter.
sociAle

Eccoci qui, come ogni venerdì, per l’appuntamento con “la risata della settimana”; del resto il weekend si avvicina: è il momento giusto per prendere le cose con un po’ di leggerezza in più 🙂

Se siete dei gran golosi, lo sapete: quando c’è qualcosa di cui siete ghiotti, MAI e sottolineo MAI offrirlo a nessuno, neanche fosse il vostro migliore amico.

Questo bambino deve averlo imparato molto presto, sulla sua pelle: offre l’ultimo biscotto al cane, e lui..

Buona visione

Quanto bisogna correre per smaltire un kebab? C’è da ridere (per non piangere..)

sociAle

Alessandro Fumagalli

since 1984, leggo e scrivo e "bloggo" ovunque e in qualunque momento (a volte persino nel sonno :-) ). Convinto che "La vita va affrontata anche in salita" ho aperto un sito di ciclismo e sono arrivato alla sala stampa del Giro d'Italia prima di provare a tramutarmi in web copywriter.
sociAle

#TGIF e la risata di questa setttimana ce la regala la pagina Facebook Independent Runners, che per motivare le persone a seguire uno stile di vita sano ha impostato un paragone tra i cibi di cui siamo più ghiotti e i km necessari per smaltirli.

Scoprirlo è piuttosto imbarazzante, o motivante – a seconda di come siamo fatti.

Per una lattina piccola di Coca Cola serve 1 km e 870 metri a passo spedito, quando invece – di norma – dopo essercela bevuta non facciamo certo una grande attività fisica. Va ancora peggio con una bottiglia di birra: 2.88km per “mandarla giù”, senza contare tutta la sete che può far venire (almeno a me 🙂 ).

Andare al McDonald’s è praticamente una tragedia: 4km e passa per un semplice cheeseburger, e non ci venga in mente di fare il menù perché le patatine (quelle piccole) valgono quasi 6km di corsa. A proposito: un sacchetto “costa” 10km di compensazione, per non parlare di un kebab: avete visto quanto “pesa” ?

Se non altro, davanti a immagini così eloquenti, anche i più pigri tra noi troveranno lo stimolo per mettersi un po’ in moto; e per i più sportivi che hanno amici dediti a piaceri di questo genere e sedentari, ora c’è un intero album di immagini utili per inchiodarli alle loro responsabilità 🙂