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Partire per poi ritornare

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Alessandro Fumagalli

since 1984, leggo e scrivo e "bloggo" ovunque e in qualunque momento (a volte persino nel sonno :-) ). Convinto che "La vita va affrontata anche in salita" ho aperto un sito di ciclismo e sono arrivato alla sala stampa del Giro d'Italia prima di provare a tramutarmi in web copywriter.
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Ciao!

Mancano giusto 20 giorni al termine della campagna elettorale più avvilente nella Storia della Repubblica italiana, visto il livello a cui è stato portato lo scontro.

Sembra che l’unico problema di questo Paese siano gli immigrati, che rappresentano meno del 10% della popolazione, con buona pace degli evasori fiscali (che – per quanto rubino – anche a questa tornata possono stare tranquilli: non si parla di loro né di come contrastarli, ammesso che lo si voglia fare) e di quelle persone tanto tutelate da sempre che potrebbero almeno avere la decenza di evitare di chiedere di esserlo ancora un po’, ancora di più.

Senza offesa neh..

Al che mi sono chiesto: cosa posso fare per dare a mio figlio, che nel frattempo è nato, un mondo migliore rispetto a quello che mi è stato lasciato?

Io non so se ho grandi qualità, anche perché non dovrei essere io a dirlo (mica di fare come i grillini, che fondano il proprio successo sul proclamarsi onesti e poi..), ma so che scrivere mi piace, mi serve, mi aiuta.

Condividere notizie e storie “belle”, positive, spero possa aiutare anche ognuno dei lettori di questo post, e di questo sito, a credere che il mondo non è poi così brutto come ce lo raccontano, anzi è così bello che vale la pena viverlo.

Per questo, dopo praticamente più di un anno, vorrei tornare a coltivare questo sito buonanuova.it

Beh, per chi ne ha piacere.. Ci vediamo qua 😛

Se poi c’è qualcuno che vuole aiutarmi in questo, avanti: c’è posto!

1 aprile, ovvero: quando la bufala è dichiarata

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Alessandro Fumagalli

since 1984, leggo e scrivo e "bloggo" ovunque e in qualunque momento (a volte persino nel sonno :-) ). Convinto che "La vita va affrontata anche in salita" ho aperto un sito di ciclismo e sono arrivato alla sala stampa del Giro d'Italia prima di provare a tramutarmi in web copywriter.
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Oggi esulo un po’ dal solito, e vi chiedo scusa in anticipo, ma vorrei usare queste righe per condividere con voi una riflessione.

E’ il 1 aprile, e in questo 2016 è pure venerdì – ossia il giorno in cui, tradizionalmente, siamo tutti un po’ più rilassati in vista del weekend che incombe. Morale: è più facile cadere nel “tranello” dell’amico o del collega di turno, che la spara grossa giusto per il piacere di vederci finire nella sua rete. Come un pesce d’aprile, appunto 🙂

Una bella risata in compagnia e quel po’ di bruciore di **** che viene quando si abbocca passa in fretta, e via che si riparte con uno spirito diverso – e migliore.

I pesci d’aprile, naturalmente, viaggiano anche online. Eccome.. C’è persino un sito dedicato dove si possono segnalare quelli che si incontrano – anche per aiutare gli altri a non cascarci. E’ questo, e ne abbiamo parlato anche noi su Facebook

Il 1 aprile, da questo punto di vista, è quasi un giorno di tregua: chi si inventa una palla sa che le nostre difese saranno alte, e difficilmente riuscirà a superarle proprio perché il nostro atteggiamento sarà più guardingo e sospettoso.

Discorso diverso da domani al prossimo 31 marzo, quando le bufale potranno tornare a circolare e – online – guadagnarsi quella popolarità che per molti fa rima con credibilità. è giusto di questi giorni il caso del Comune che in Olanda avrebbe imposto la gonna lunga alle dipendenti per non offendere la sensibilità dei musulmani: notizia che “ha fatto il giro del web”, prima di essere smentita, ma prima di allora i soloni che hanno abboccato si erano affrettati a commentarla – in genere, con connotati razzistoidi.

Morale? Viva il 1 aprile! Almeno oggi, chi racconta una palla ci dice di averlo fatto, anziché farci credere qualcosa di diverso.

Dai: alla fine è una buonanuova anche questa, no? 😀

Grazie 1000!

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Alessandro Fumagalli

since 1984, leggo e scrivo e "bloggo" ovunque e in qualunque momento (a volte persino nel sonno :-) ). Convinto che "La vita va affrontata anche in salita" ho aperto un sito di ciclismo e sono arrivato alla sala stampa del Giro d'Italia prima di provare a tramutarmi in web copywriter.
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Oggi vogliamo condividere un traguardo importante, pur nel suo piccolo; una #buonanuova per noi di #buonanuova: martedì 24 novembre abbiamo centrato un importante obiettivo, più di mille sessioni in un mese.

Cosa significa? Che negli ultimi 30 giorni siete venuti a trovarci più di 1000 volte! Molto vicino a quota 1.000 in un mese anche il numero degli utenti unici, mentre le pagine viste sono 1.699!

Il tempo medio di visita è di 57″: vuol dire che chi arriva su #buonanuova perché si lascia incuriosire da una notizia in genere la legge tutta d’un fiato e fino in fondo. A fronte di questi numeri, frutto di quasi due anni d’impegno (prima intermittente, ora più intenso), siamo riusciti a costruire questo risultato che è grande nel suo piccolo, e che per noi rappresenta solo un punto di partenza per una crescita sempre più importante.

Già, perché #buonanuova non vuole certo fermarsi a questo primo traguardo: il nostro obiettivo è dare uno spazio importante a quelle buone notizie di cui il mondo è pieno, ma che troppo spesso finiscono relegate in un trafiletto o non vengono neppure menzionate nei telegiornali – impegnati come sono a parlare di polemiche, violenze, guerra e crisi economica.

Ecco: con #buonanuova stiamo cercando di regalarvi ogni giorno uno spazio di serenità, e di raccontarvi quelle cose belle che anche solo a dirle possono stimolare, “dare il la” a tanti altri progetti o storie ancora più belli. Perché se è vero che il male si alimenta parlando del male, lo stesso discorso vale (e a maggior ragione) per il bene.

Per questo vi suggeriamo a continuare a seguirci: siamo su Facebook, Twitter e Google+.

Per questo vi proponiamo di condividere le nostre notizie quando le trovate curiose, interessanti, oppure stimolanti: anche i vostri amici hanno bisogno di buone notizie, stanno solo cercando qualcuno che gliele racconti e quel qualcuno potete essere voi 😉

Per questo vi invitiamo a raccontarci le vostre storie più belle, se volete farle conoscere anche a tanta altra gente: basta scrivere a buonanuovablog@gmail.com per entrare in contatto con noi!

Grazie a tutti quelli che l’hanno già fatto – come Alberto, Federica e Francesca, che col loro impegno hanno portato e continuano a portare il loro contributo – e grazie a tutti quelli che lo faranno d’ora in poi: con l’aiuto di tutti possiamo costruire una voce attenta anche al bello che c’è nel mondo, e che spesso si fa fatica a vedere.

A presto 😉

Grazie

#JeSuisCharlie

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Alessandro Fumagalli

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charlie-hebdoLa foto del giorno, il giorno dopo, non può che essere questa

Cosa mi è piaciuto: la reazione addolorata, generosa e convinta di tante persone che sono scese in piazza armate di matite e penne per ricordare i vignettisti uccisi nell’attentato di Parigi e manifestare il proprio sostegno a Charlie Hebdo (testata di cui neppure conoscevo l’esistenza, ma penso di non essere stato l’unico – almeno fino a ieri)

Cosa non mi è piaciuto: al di là – come è ovvio – dell’atroce e gratuita ferocia degli attentatori, non mi è piaciuto il modo di raccontare la vicenda tenuto dai giornalisti italiani, almeno da quelli che ho seguito.

Per dire: in Francia, Le Monde ha scelto di non pubblicare il video dell’esecuzione del poliziotto, per rispetto nei confronti dei suoi familiari (non trovo il Tweet di spiega della decisione, ma c’è); in Italia, invece, Il Corriere lo spara in home, per raccogliere qualche click (e per fortuna con la buona creanza di non metterci la pubblicità, come invece è solito fare), e mi dicono che anche il Tg1 non si sia fatto scrupoli a.

Informazione o voyeurismo?

Anche il buon Mentana, che da sempre considero un punto di riferimento nel suo campo, mi è scivolato: invitare Salvini è come chiamare Dracula a una convention di donatori del sangue, più che slogan razzisti non ha saputo fare il buon Matteo.

Non mi piace, infine, che i media italiani abbiano ripreso la vicenda per riproporre il tema della libertà di stampa vilipesa.

Eh no, ragazzi miei: io quello che vedo è che di inchieste non se ne fanno più da tempo, se non col contagocce, e che alla vostra libertà avete rinunciato voi, preferendo scodinzolare dietro a questo o quel potere a seconda della convenienza.

Per essere chiari, credete davvero che La Gazzetta scopra il doping nello sport solo quando esce la notizia di un controllo che ha pizzicato qualcuno positivo? Pensate che La Repubblica avesse avuto la museruola da Berlusconi, a suo tempo, o che lui fosse troppo più bravo di essa a smontarne le opinioni?

In Italia si può scrivere ciò che si vuole, e questo post lo dimostra; il problema, semmai, è che non si vuole scrivere quel che si può.

Renzi inaugura BreBeMi: una storia italiana di successo

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Alessandro Fumagalli

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Il Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, inaugura oggi la A35, meglio nota come BreBeMi (da Brescia-Bergamo-Milano).

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la domenica andando a la messa

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Alessandro Fumagalli

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Sabato sera, in realtà.

Come al solito, mi son menato via leggendo il foglietto; ma stavolta è stato diverso: ho trovato il “documento programmatico” di buonanuova.it

Gesù racconta la parabola del grano buono, ma i discepoli lo interrogano: “spiegaci la parabola della zizzania”. Vedono la zizzania e dimenticano il grano. Spesso è così il nostro sguardo: il male occupa tutto il campo visivo, impedendoci di scorgere il bene che pure c’è. Fr. Luca Fallica, Comunità SS. Trinità di Dumenza

Se ti piace, qui puoi fare molto di più che “like e condividi”: puoi mandare una mail a buonanuovablog@gmail.com e cominciare a collaborare per raccontare al mondo di come cresce il grano, anziché contribuire a veder diffondere la zizzania. Ti aspettiamo 😉