Una libreria vende libri, gratis! Succede a Bologna con Libri Liberi, ecco come funziona

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Alessandro Fumagalli

since 1984, leggo e scrivo e "bloggo" ovunque e in qualunque momento (a volte persino nel sonno 🙂 ). Convinto che "La vita va affrontata anche in salita" ho aperto un sito di ciclismo e sono arrivato alla sala stampa del Giro d'Italia prima di provare a tramutarmi in web copywriter.
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Una libreria dove si compra gratis è il sogno di qualsiasi amante della lettura; certo: esistono le biblioteche ma non è mai come quando il libro è tuo (specie per i tempi, generalmente piuttosto stretti, di riconsegna), oppure fenomeni sporadici di condivisione per cui si possono mettere a disposizione di tutti dei libri, scambiandoli con altri – vi ricordate il book crossing, o quando abbiamo parlato di BiblioShare?

libri-liberi_bolognaA Bologna, invece, c’è qualcosa di leggermente diverso: è una libreria a tutti gli effetti, con i suoi orari di apertura, locali puliti, scaffali, luci e riscaldamento (in inverno), ma senza una cassa. Così ha voluto Anna Hilbe, la proprietaria, che una volta trovato un piccolo locale in affitto a prezzo modico, ha deciso di trasformarlo in una biblioteca della condivisione, o – se vogliamo – nel più grande spazio per il book crossing del mondo.

Sì, perché Libri Liberi è una libreria dove si trovano solo libri che vengono donati, gratuitamente, da chi magari ce li ha a casa e una volta che li ha letti vuole rimetterli in circolo (oppure arrivati da cantine svuotate, magazzini liberati, eccetera); i “clienti” arrivano, scelgono il titolo che più li ingolosisce e se lo possono portare a casa, fino a un massimo di tre per volta (per ragioni organizzative: si vuole che tutti abbiano la possibilità di scegliere, lo spirito non è certo quello dell’accaparramento!)

Chi vuole “sdebitarsi” in qualche modo può portare a propria volta dei libri, che magari a casa sua farebbero solo polvere, e regalarli alla libreria affinché li rimetta in circolo; se invece ci sono titoli che qualcuno desidera ma non trova (possibile, anche se da Libri Liberi si trovano circa 2mila titoli), può segnarli in un quaderno con accanto il numero di telefono, e quando questi arrivano.. Zac: scatta la telefonata. Che è anche un modo per conoscere persone che hanno i nostri stessi gusti.

E’ chiaro che senza la generosità della proprietaria, che copre le spese, e delle volontarie che la aiutano a gestire il negozio, Libri Liberi non potrebbe esistere; ma è bello vedere come, cambiando la logica dello scambio, anche i clienti si sentano più coinvolti e motivati a contribuire.

Contribuire a “far girare” la cultura, che è sempre una #buonanuova!

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