Una ONLUS cura i piccoli malati dei Paesi poveri: è Bambini Cardiopatici nel Mondo, ecco come possiamo aiutarla

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Alessandro Fumagalli

since 1984, leggo e scrivo e "bloggo" ovunque e in qualunque momento (a volte persino nel sonno 🙂 ). Convinto che "La vita va affrontata anche in salita" ho aperto un sito di ciclismo e sono arrivato alla sala stampa del Giro d'Italia prima di provare a tramutarmi in web copywriter.
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Anche questo martedì, la nostra buonanuova è la storia di un’associazione. Un’associazione magari meno nota di altre, ma non per questo meno importante: anzi.. Pensate: il suo impegno è dare una speranza ai bambini nati nei Paesi in via di sviluppo – e fin qui, direte voi, ce ne sono tante. Non solo: ai bambini dei Paesi in via di sviluppo che soffrono di problemi cardiologici.

Già, perché la cardiochirurgia è un ramo della medicina che ha registrato grandissimi progressi. Pensate: negli anni ’70 la percentuale di sopravvivenza dei bambini operati al cuore era minima, inferiore al 10%; oggi non è così, ma solo nei Paesi più avanzati dove ormai i successi degli interventi al cuore sono intorno al 95% dei casi, mentre i bambini malati dei Paesi poveri sono costretti a patire questa ulteriore ingiustizia: a causa della mancanza di strutture adeguate e di medici specializzati, la mortalità infantile per cardiopatia lì è sempre nell’ordine del 90%.

bambini-cardiopatici-nel-mondoPer questo un team di medici italiani specializzati nelle patologie del cuore ha creato un’associazione; il suo scopo è raccogliere fondi, che vengono utilizzati per creare strutture sanitarie idonee nei Paesi più poveri, acquistare le attrezzature necessarie per le diagnosi e gli interventi, formare dei medici con attività di tutoraggio che possono esser svolte sia negli ospedali italiani che “in loco”. Alcuni dei volontari, poi, mettono a disposizione il loro tempo – ad esempio durante le vacanze – per andare a fare diagnostica e operare in prima persona nelle zone in cui c’è più bisogno, durante le cosiddette “missioni”.

Bambini Cardiopatici nel Mondo si alimenta della generosità dei medici, certo; ma anche del grande cuore delle persone, che possono sostenerla con una donazione (libera o del 5 x 1000), acquistando delle bomboniere solidali per le occasioni speciali, oppure con dei lasciti. Bastano 15 euro per curare un bambino per un mese, mentre con 300 euro (ossia meno di un caffè al giorno) si può acquistare il filo per suturare un cuore malato.

Raccontare tutte le attività di Bambini Cardiopatici nel Mondo in un solo post sarebbe impossibile; per questo vi lasciamo il link al loro sito, dove trovate tutte le informazioni di cui avete bisogno. Per far battere il cuore dei bambini che soffrono al ritmo del vostro.

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