Ecco perché l’arrivo della ricetta medica elettronica è una #buonanuova

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Alessandro Fumagalli

since 1984, leggo e scrivo e "bloggo" ovunque e in qualunque momento (a volte persino nel sonno 🙂 ). Convinto che "La vita va affrontata anche in salita" ho aperto un sito di ciclismo e sono arrivato alla sala stampa del Giro d'Italia prima di provare a tramutarmi in web copywriter.
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Oggi – 1 marzo 2016 – ne sentirete parlare da molte parti, perché da oggi entra in vigore la cosiddetta ricetta medica elettronica. Cosa cambia per le persone che hanno bisogno di farmaci e si affidano al medico affinché glieli prescriva?

ricetta-medica-elettronicaA conti fatti, la rivoluzione per noi sarà indolore: quando andremo dal medico, questo non ci consegnerà più il foglietto rosso con l’indicazione del farmaco, i nostri dati personali e i suoi, etc.; bensì dovrà accedere a un database dove – inserendo il codice fiscale dell’assistito – avrà il quadro di tutti i suoi dati e di tutte le sue esenzioni, in tempo reale: a questa cartella clinica legherà il farmaco di cui la persona ha bisogno.

A quel punto, consegnerà al paziente un foglietto con codice a barre che, portato dal farmacista, aprirà le porte all’acquisto del farmaco prescritto. Facile no? Anche per gli anziani, che in genere di queste “rivoluzioni digitali” rischiano di essere vittime perché faticano ad adeguarsi a un certo genere di cambiamenti.

La novità ancora più interessante è che la banca dati delle persone avrà una base nazionale; questo significa che i farmaci si potranno ritirare ovunque in Italia, e non solo in una farmacia della regione di appartenenza. Una bella comodità per chi viaggia molto e magari si è fatto prescrivere un farmaco a Bolzano ma poi si trova nelle condizioni di ritirarlo solo quando è a Siracusa: da oggi, si può.

In una seconda fase, che seguirà quella sperimentale dell’introduzione, il medico legherà al profilo del paziente il farmaco, e questo potrà andare a ritirarlo semplicemente presentando il codice fiscale in farmacia, con la quasi totale eliminazione della carta e un risparmio che si traduce anche in rispetto dell’ambiente (e degli alberi che si sono sempre utilizzati per produrre la carta). Inoltre, la ricetta elettronica dovrebbe porre fine al problema del furto dei ricettari e della falsificazione delle ricette, dando quindi un risultato di maggiore sicurezza nella somministrazione dei farmaci.

Insomma: è più comoda, meno costosa, vale su tutto il territorio nazionale e riduce al minimo il rischio di falsificazioni. Capite perché la ricetta medica elettronica è una buonanuova? 😉

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