Un attaccapanni per donare vestiti ai senzatetto: a Roma nasce il muro della gentilezza, ecco come funziona

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Alessandro Fumagalli

since 1984, leggo e scrivo e "bloggo" ovunque e in qualunque momento (a volte persino nel sonno 🙂 ). Convinto che "La vita va affrontata anche in salita" ho aperto un sito di ciclismo e sono arrivato alla sala stampa del Giro d'Italia prima di provare a tramutarmi in web copywriter.
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Il lunedì su buonanuova.it è il giorno della condivisione, e oggi – uscendo leggermente dal seminato – vogliamo condividere con voi la scoperta di un progetto di generosità in arrivo a Roma, ma che magari già funziona in altre città – o che in altre città potrebbe essere “copiato”: nessuno rivendicherà i “diritti d’autore”..

muro-della-gentilezzaE’ il “Muro della gentilezza“, un’iniziativa che abbiamo scoperto su Medium e che a Roma prenderà il via il 19 marzo 2016. Ma di cosa si tratta? In sostanza, viene messo a disposizione un muro esterno (una recinzione, un edificio pubblico, ma anche case e palazzi lo possono fare) e lo si attrezza perché diventi un colorato attaccapanni.

Il muro ne guadagna in colpo d’occhio, ma non è questo il punto. Semmai lo è che su questa serie di attaccapanni, le persone che hanno vestiti in eccesso possono “liberarsene” lasciandoli lì, appesi al muro; i senza tetto o chi ne ha bisogno, quando passano lì davanti, possono prendere un vestito e usarlo per le loro necessità, dandogli una nuova vita.

Facile no?

L’idea è pronta a sbarcare a Roma, dove ci sono circa 5mila senzatetto che occupano le zone più affollate della città nella speranza di ricevere un aiuto da chi passa di lì; si parte dal XV municipio (zona Prima Porta, Saxa Rubra), ma visto quanto è semplice creare un muro della gentilezza c’è da credere che anche in altre zone possano nascere esperienze simili. Il racconto di come questa è pronta a partire lo fa Giovanna Iorio su Medium.

Conoscere l’esistenza di iniziative simili anche nella vostra città?

Raccontatecelo! E’ importante soprattutto per chi abita vicino a voi, vorrebbe contribuire, ma magari per qualche motivo ancora non lo sa e non sa come poter aiutare. Di certo ci sembra che questa idea sia davvero buona: proprio come una #buonanuova 😉

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