Chi è Ezio Bosso, il pianista che ha commosso Sanremo 2016 (e svegliato i telespettatori..)

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Alessandro Fumagalli

since 1984, leggo e scrivo e "bloggo" ovunque e in qualunque momento (a volte persino nel sonno 🙂 ). Convinto che "La vita va affrontata anche in salita" ho aperto un sito di ciclismo e sono arrivato alla sala stampa del Giro d'Italia prima di provare a tramutarmi in web copywriter.
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Se, come me, anche voi mercoledì sera vi stavate appisolando sul divano davanti a Sanremo 2016, molto probabilmente avrete incontrato la (straordinaria) figura di Ezio Bosso.

Rapida ricerca su Wikipedia, e avete anche scoperto che questo ragazzo (in fondo, ha solo 44 anni!) vive da sempre un legame viscerale con la musica: ha cominciato da bassista degli Statuto nel 1985, a soli 14 anni, per poi decidere di darsi alla classica, con ottimi risultati.

Passa con disinvoltura dalle composizioni classiche alle grandi orchestre sinfoniche, alle colonne sonore per il cinema alla direzione d’orchestra. Vi sarà rimasto nelle orecchie il paragone tra questa figura e quella del mago, perché entrambi tirano fuori qualcosa e per riuscirci usano soltanto una bacchetta: poesia!

La natura, che gli ha dato un talento musicale esagerato, gli ha anche chiesto il conto di tutto questo: nel 2011 Ezio Bosso ha dovuto subire un intervento al cervello per contrastare una malattia neurodegenerativa, con la quale continua a lottare anche oggi; è passato dal bastone, che lo accompagnava nei concerti fatti nella sua Torino nel 2013, alla sedia a rotelle su cui l’abbiamo visto entrare in scena ieri sera, ma nonostante un destino avverso continua a creare, a comporre, a suonare.

Perché la musica, come diceva Abbado, è una terapia

come gli abbiamo sentito ripetere ieri sera.

Il suo – per il momento – unico album, The 12th Room, è uscito nell’ottobre del 2015, ed è un po’ la summa della sua creatività affidata alla tastiera (e non solo); i titoli sono in inglese, perché lui vive a Londra da tempo, e perché certe composizioni battezzate in italiano “farebbero ridere”, come ha raccontato con grande (auto)ironia a Carlo Conti.

Al di là di tutto, però, merita soprattutto un ascolto: piaccia o no Sanremo 2016, non possiamo negare che da ieri, dopo l’ospitata di Ezio Bosso, ci ha resi tutti un po’ più ricchi.

Su Spotify trovate, gratis, tutta la sua discografia 😉

Il video di Ezio Bosso a Sanremo 2016, invece, lo trovate qui 🙂

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