Una banca dove gli investimenti rendono sempre? E’ la Banca del tempo, ecco come funziona!

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Alessandro Fumagalli

since 1984, leggo e scrivo e "bloggo" ovunque e in qualunque momento (a volte persino nel sonno 🙂 ). Convinto che "La vita va affrontata anche in salita" ho aperto un sito di ciclismo e sono arrivato alla sala stampa del Giro d'Italia prima di provare a tramutarmi in web copywriter.
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Qual è la risorsa più preziosa a nostra disposizione? Sbagliato: non è il denaro! E’ il tempo, ragazzi, anche se troppo spesso non ce ne rendiamo conto, se non a posteriori, o almeno così è capitato a me; è successo anche a voi?

banca-del-tempoIl tempo è una risorsa straordinaria, perché ci dà modo di fare tutto quello che vogliamo; ma in questo mondo sempre più frenetico, c’è chi non ne ha mai e non ne può spendere altro, perché (proprio come il denaro) il tempo è finito, anche se non sappiamo quando finirà – che disdetta 🙂

Dall’altra parte, c’è anche chi di tempo ne ha da vendere: perché non lavora, o non lavora più; oppure perché è in pensione, o perché è così bravo a organizzarsi da riuscire a ritagliarsi degli spazi. Spazi che poi può mettere a disposizione: è questa l’idea della Banca del tempo!

Di banche come questa ce ne sono un po’ dappertutto; noi abbiamo “scoperto” quella di Milano e Provincia per evidenti ragioni di prossimità (non è un caso se ci trovate ogni settimana su Milanoincontemporanea con una Buonanuova “alla milanese”), ma se cercate su internet probabilmente ne troverete anche di vicine a voi: in Italia sono 200!

Ma cosa sono le banche del tempo? Sono associazioni, senza scopo di lucro, in cui i membri mettono a disposizione degli altri il proprio tempo e le proprie competenze. Con un esempio si capisce meglio:

io so stirare, e ho un’ora di tempo alla settimana per farlo anche per gli altri, ma non so potare le piante; bene: posso portare la mia ora alla banca del tempo, e contestualmente cercare qualcuno che abbia messo il proprio tempo a disposizione per la mia richiesta; quando lo trovo, se non lo conosco lo incontro in sede – grazie alla mediazione della banca – e ci mettiamo d’accordo per una data in cui possa venire a potare le mie piante; lo stesso succederà a me se arriverà qualcuno che ha bisogno di una mano per stirare.

In questo scambio non c’è giro di denaro, ma solo di tempo, e non è necessario essere “fiscali” come invece sono le banche vere: se ho messo a disposizione un’ora, ma mi diverto, posso starci anche di più insomma 🙂

Di bello, poi, è che a fine anno il saldo contabile deve essere in pareggio: se ho dato 10 ore ne avrò anche ricevute altrettante, altrimenti sarebbe sfruttamento! Invece la forza della banca del tempo è la reciprocità, il ricevere per quanto si è dato. Senza dimenticare che lo scambio diventa un’occasione, oltre che per risolvere un problema (o offrire una soluzione), per conoscere altre persone. In questo caso, il nostro conto corrente sarà sempre in positivo: vale la pena provare, no?

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