A Palermo parrucchieri gratis per i senzatetto: sono Daniele e Aldo, due artisti della solidarietà

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Alessandro Fumagalli

since 1984, leggo e scrivo e "bloggo" ovunque e in qualunque momento (a volte persino nel sonno 🙂 ). Convinto che "La vita va affrontata anche in salita" ho aperto un sito di ciclismo e sono arrivato alla sala stampa del Giro d'Italia prima di provare a tramutarmi in web copywriter.
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La storia di oggi arriva da Palermo; è cominciata sotto Natale, ma continua anche oggi ed è una bella storia di solidarietà.

E’ la storia di due parrucchieri, Daniele Miranda e Aldo Capizzi, che la sera, finito il lavoro, si incontrano sotto i portici di piazza della Pace per offrire ai senzatetto un servizio tanto semplice quanto importante: il taglio – gratis – di barba e capelli.

Può sembrare una sciocchezza, ma se ci pensiamo bene così non è: i primi segni di trascuratezza che identificano “al volo” un clochard sono abiti consunti e barba sfatta – del resto in tante zone d’Italia li si chiama “barboni” anche per questo; Daniele e Aldo intervengono proprio su quest’ultima, restituendo al volto – il nostro primo biglietto da visita – un aspetto dignitoso. Per quelli che vogliono reinserirsi nella società, magari trovando un lavoretto, questo è solo il punto di partenza, ed è bello che due professionisti offrano gratuitamente la propria competenza per aiutare queste persone a sentirsi, di nuovo, persone accettabili per la società.

Il loro kit è essenziale: un rasoio, un paio di forbici, un pettine e la spazzolina per rimuovere i peli posson bastare. Non serve nemmeno la sedia, visto che ci si arrangia con gli scalini o i muretti di contenimento, e lo specchio è superfluo quando si può usare lo smartphone (in modalità selfie, naturalmente) per dare ai propri clienti l’idea di come sia stato fatto il lavoro.

Aiutarli a prendersi cura del loro aspetto è restituirgli una dignità

Dicono i due barbieri in coro. Siamo d’accordo anche noi, e anche se questo sembra un gesto piccolo è anche vero che può avere una grande importanza.

Una buonanuova passata un po’ sotto silenzio, come tante altre che si perdono nel rumore delle guerre, degli scandali e delle violenze; ma proprio per questo una notizia che merita di ritrovare spazio anche a distanza di tempo, con la speranza che l’esempio sia contagioso.

A proposito: conoscete esperienze simili anche nella vostra città? Raccontatecele nei commenti!

Se invece volete conoscere Daniele e Aldo più da vicino, ecco il video di Repubblica grazie al quale li abbiamo “scoperti” 😉

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