6 motivi per cui i fallimenti sono una #buonanuova

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Alessandro Fumagalli

since 1984, leggo e scrivo e "bloggo" ovunque e in qualunque momento (a volte persino nel sonno 🙂 ). Convinto che "La vita va affrontata anche in salita" ho aperto un sito di ciclismo e sono arrivato alla sala stampa del Giro d'Italia prima di provare a tramutarmi in web copywriter.
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Fallimento = cattiva notizia, giusto? Allora perché ne parliamo su buonanuova.it, che è il sito delle notizie buone? Beh, perché come dice il proverbio “non tutto il male viene per nuocere”, e anche nel fallimento si può trovare il seme da coltivare per poi ripartire con ancora più slancio. Del resto la storia del creatore di un colosso come Apple, Steve Jobs, è cominciata proprio con un fallimento (o meglio, un licenziamento).

Allora ecco sei ragioni sei che possono farci guardare ai fallimenti – che possono capitare: nel lavoro, in famiglia, con gli amici.. – come a momenti a cui cominciare a costruire qualcosa di nuovo e ancora più bello.

Motivo #1

Fallire significa averci provato, e l’unico modo sicuro per non fallire è non provarci; ma non provarci significa anche precludersi l’opportunità di riuscire, quindi è un rischio che vale la pena correre, no?

Certo, la strada non sarà dritta, facile e veloce: gli imprevisti non mancheranno, e i problemi neppure, ma almeno siete in viaggio!

Motivo #2

Il fallimento ti avvicina all’obiettivo: ogni singolo passo che fai (che sia semplice o faticoso, esaltante o provochi timori) è un passo in meno al suo raggiungimento, quindi prova, impara, cresci e non ti preoccupare del rischio di sbagliare (perché che “sbagliando si impara” è sempre vero)

Motivo #3

Il fallimento ti fortifica, e difficilmente chi raggiunge il successo è un pappamolle (mai visto uno così? Io no); questo non significa che sia cinico e spietato (non sempre), ma semplicemente che le botte che ha preso lungo il cammino hanno irrobustito la sua corazza permettendogli di affrontare anche le situazioni più dure.

Il successo è impossibile da raggiungere per chi non è forte, ma se così non ci nasci, l’unico modo per diventarlo è fallire e tornare in sella ogni volta, per ripartire.

Motivo #4

Come abbiamo già detto, sbagliando (ossia fallendo) si impara; ma anche gli errori devono essere visti come lezioni, passaggi in grado di indicarci la direzione.

Motivo #5

Il fallimento è meglio del rammarico, e anche quando sembra esserci una sola ragione per continuare accanto a mille per mollare il colpo, quella è la ragione che ti può portare al traguardo mentre non riuscire ad arrivarci lascerà sempre in bocca il gusto amaro del pensare: come sarebbe andata se ci avessi creduto di più?

Meglio non correre il rischio..

Motivo #6

Il fallimento ti aiuta a capire quali sono le cose a cui tieni di più, perché se c’è un obiettivo che cerchi di raggiungere contro ogni pronostico e contro ogni parere, spesso quello è anche la strada che ti porterà verso la realizzazione.

Insomma: il fallimento non è il contrario del successo! Anzi: il fallimento è il “rito di iniziazione”, quel passaggio che ti tocca fare per raggiungere il tuo sogno e il tuo traguardo, non importa in quanto tempo e con quanta fatica.

Ecco perché il fallimento, visto con altri occhiali, può diventare una #buonanuova: siete d’accordo?

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