I supermercati donano il cibo in scadenza, i ristoranti obbligati alla doggy bag: succede in Francia, e in Italia?

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Alessandro Fumagalli

since 1984, leggo e scrivo e "bloggo" ovunque e in qualunque momento (a volte persino nel sonno 🙂 ). Convinto che "La vita va affrontata anche in salita" ho aperto un sito di ciclismo e sono arrivato alla sala stampa del Giro d'Italia prima di provare a tramutarmi in web copywriter.
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Francia in prima linea contro lo spreco alimentare: i supermercati che superano i 400 mq di superficie saranno obbligati a donare il cibo in scadenza alle organizzazioni che lo distribuiscono agli indigenti, ristoranti e bistrot che servono almeno 180 pasti al giorno dovranno accettare di dare ai propri clienti la cosiddetta “doggy bag” – ovvero una busta con il cibo ordinato e non consumato – qualora questi ne facciano richiesta. Ce ne parla Repubblica.it in questo articolo.

Una mossa decisa e importante sulla strada della sostenibilità e della lotta agli sprechi: si calcola infatti che il cibo prodotto e gettato via perché non consumato sia il terzo produttore al mondo di gas serra, dopo Stati Uniti e Cina.

In Italia, invece, a che punto siamo? A Monza è stato avviato un progetto che prevedeva la possibilità di portare a casa gli avanzi dei ristoranti, nelle grandi città sono tanti i supermercati che – senza un metodo particolarmente strutturato – mettono le proprie eccedenze a disposizione delle associazioni che nutrono chi non riesce a procurarsi un pasto ogni giorno. Voi conoscete iniziative di questo genere e volete raccontarcele? Scriveteci nei commenti 😉

 

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