Le giacche a vento del futuro? Saranno spesse solo pochi micron. Merito di STF, ecco perché

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Alessandro Fumagalli

since 1984, leggo e scrivo e "bloggo" ovunque e in qualunque momento (a volte persino nel sonno 🙂 ). Convinto che "La vita va affrontata anche in salita" ho aperto un sito di ciclismo e sono arrivato alla sala stampa del Giro d'Italia prima di provare a tramutarmi in web copywriter.
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imbacuccatoIl sabato è il giorno della tecnologia, su #buonanuova, e oggi vi vogliamo parlare di una novità in arrivo che nei “giorni della merla” (ossia quelli più freddi dell’anno, anche se stavolta è tutto da dimostrare..) capita proprio a fagiuolo: un materiale in grado di rilasciare il calore solo quando serve.

Sì, avete capito bene: STF (questo il suo nome al momento, assolutamente poco commerciale) è un microfilm in grado di accumulare l’energia solare, immagazzinarla grazie a una reazione chimica degli azobenzeni e rilasciare il calore solo quando serve, in risposta a uno stimolo esterno come un impulso elettrico o una temperatura particolare.

Le molecole, infatti, sono in grado di mantenere la configurazione originaria anche durante la fase di accumulo dell’energia, così come in quella di rilascio, e questa scoperta promette di aprire un vero e proprio mondo di possibilità di sviluppo che spaziano dai vestiti alle automobili.

Proprio dalle auto si è partiti, e da quelle elettriche in particolare, per lo sviluppo: queste, infatti, attualmente consumano circa il 30% della loro batteria per il condizionamento interno e per lo sbrinamento dei vetri, ma con STF le cose potrebbero cambiare sensibilmente. Applicato sul parabrezza, infatti, questo nuovo materiale sarebbe in grado di tenerlo in temperatura a costo energetico zero.

L’unica controindicazione di questo nuovo brevetto, peraltro assolutamente low cost anche da replicare, è che al termine del processo di rilascio del calore resta una patina giallognola sulla sua superficie; ma gli sviluppatori assicurano che risolvere la cosa sarà semplice e non richiederà molto tempo, e già il settore della moda si sta interessando a questo prodigioso STF: se è in grado di immagazzinare calore in pochi micron di spessore, può essere il materiale ideale per le giacche invernali (e quant’altro) del futuro 😉

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