Realizzare i buoni propositi del nuovo anno? Ecco i consigli per riuscirci, e.. Occhio al quinto ;)

sociAle

Alessandro Fumagalli

since 1984, leggo e scrivo e "bloggo" ovunque e in qualunque momento (a volte persino nel sonno 🙂 ). Convinto che "La vita va affrontata anche in salita" ho aperto un sito di ciclismo e sono arrivato alla sala stampa del Giro d'Italia prima di provare a tramutarmi in web copywriter.
sociAle

correre-invernoUn altro anno è (appena) cominciato, e per molti il nuovo inizio avrà coinciso con la classica serie di buoni propositi:

c’è chi vuole dimagrire, generalmente facendo più esercizio fisico per non rinunciare anche ai piaceri della tavola; c’è chi vuole trovare nuovi stimoli sul lavoro, e parimenti ci sarà chi sta decidendo di dedicare l’anno nuovo al volontariato, o alla cura di se stesso; c’è chi si impegna a smettere di fumare, mangiarsi le unghie, ingozzarsi di schifezze..

La lista potrebbe continuare per ore, anche perché ognuno ha la sua, ma sappiamo anche che se ogni nuovo inizio porta con sé una lunga serie di aspettative, è altrettanto vero che “le strade dell’inferno sono lastricate di buoni propositi” (sottinteso: mai realizzati). Come fare per riuscire a mantenere la concentrazione fissa sull’obiettivo, e non arrivare al 31 dicembre carichi di rimpianti bensì pieni di soddisfazione?

C’è un metodo scientifico, per questo, e si riassume in cinque punti. Che dite, andiamo a scoprirli insieme?

1. Iniziare su-bi-to

Non c’è “lunedì prossimo” o “dal mese che viene” che tenga: il Capodanno è passato, è ora di mettersi in pista e cominciare a focalizzarsi sull’impegno preso, senza rimandare oltre. Perché sappiamo poi come potrebbe andare a finire, vero?

2. Trovare qualcosa che ci piace

Sembra una sciocchezza, invece è il passaggio più complicato: la motivazione deve essere in linea con i nostri desideri, altrimenti si rischia di entrare in conflitto con se stessi e di non riuscire a trovare la motivazione sufficiente e necessaria per centrare l’obiettivo. Se volete fare più movimento, ad esempio, privilegiate il modo che vi piace di più: inutile violentarsi nella corsa, se preferiamo andare in bicicletta (ma è solo un esempio)

3. Scrivere l’impegno e definire l’obiettivo

Definito cosa si vuole fare, meglio scriverlo da qualche parte: su una lavagna che teniamo sempre sotto gli occhi, nella copertina dell’agenda, sullo sfondo dello smartphone.. E’ infatti dimostrato che il semplice fatto di scrivere un impegno ci aiuta a non disattenderlo, perché è come smentire una promessa esplicitamente fatta. Senza contare che questo fissa nella nostra memoria il percorso da seguire 😉

4. Attivare un meccanismo di premio (o punizione)

E’ la cosiddetta “gamification”, che funziona un po’ dappertutto: se si trasforma un impegno in gioco, il costo (in termini di tempo e fatica spesa) per realizzarlo diventa più lieve. Per questo, meglio stabilire delle ricompense che si ottengono dopo ogni step (quando avrò corso 10km in meno di un’ora, potrò regalarmi qualcosa – che sognavo da tempo), e anche delle “punizioni” nel caso in cui l’obiettivo della tappa non venga raggiunto. Sembra una piccolezza, ma aiuta

5. Trovare dei “tifosi”

Sì, perché essere incoraggiati e spronati anche da uno che non siamo noi, e che magari in passato ha già “combattuto la stessa battaglia”, ci aiuta a trovare la forza per riuscire. Avere qualcuno dalla propria parte può essere davvero decisivo per la buona riuscita del progetto (e ditelo a vostra nonna, che non vuole che usciate a correre perché fa freddo 🙂 )

Certo, ormai Capodanno è già diventato un ricordo, ma gli esperti assicurano che c’è sempre un buon momento per cominciare: l’inizio di una settimana o di una stagione, una ricorrenza personale o qualche altro passaggio significativo, c’è sempre un momento buono per prendersi un impegno e portarlo avanti. Con i nostri consigli, promette di essere anche più facile e molto divertente 😉

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *