Il cinema arriva in ospedale: film come medicine a Milano e Roma, ecco dove è già possibile vederli

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Alessandro Fumagalli

since 1984, leggo e scrivo e "bloggo" ovunque e in qualunque momento (a volte persino nel sonno 🙂 ). Convinto che "La vita va affrontata anche in salita" ho aperto un sito di ciclismo e sono arrivato alla sala stampa del Giro d'Italia prima di provare a tramutarmi in web copywriter.
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A meno di non esser lì per cose belle, come una gravidanza, l’ospedale è – mediamente – un luogo difficile da amare: è il luogo della sofferenza e della preoccupazione.

Molte delle possibilità di guarigione di una persona, però, si giocano anche sull’atteggiamento che questa riesce a tenere nei confronti della malattia e dell’imprevisto, e già da tempo le corsie d’ospedale non sono più quei luoghi dimessi e tristi che sono state fino a qualche anno fa: c’è chi “spinge” sulla clownterapia, soprattutto con – e per – i bambini dopo che è stato dimostrato il successo di tecniche alla “Patch Adams” (e il film ha sdoganato il personaggio); c’è chi ha introdotto gli animali domestici in corsia, pur con tutte le cautele del caso (ne avevamo parlato per Milanoincontemporanea, ricordate?); e ora c’è chi, seguendo l’esempio di una fortunata esperienza nata in Gran Bretagna, vuole portare il cinema in ospedale.

Sì, avete capito bene: una sala cinematografica con tutti i crismi (e qualcuno in più, ma ne parleremo poi..) per socializzare con gli altri davanti al grande schermo, farsi rapire dalle storie che le pellicole sanno raccontare e regalarsi un momento di sollievo dalla routine fatta di esami, visite mediche, pasti leggeri e saluti ai parenti.

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In Italia esistono già due esperienze di questo tipo: dall’ottobre 2013 presso l’Istituto Clinico Humanitas di Rozzano (MI), e dall’estate scorsa anche all’interno del centro polifunzionale Spazio Vita, presso l’Ospedale Niguarda di Milano. Ora la ONLUS MediCinema Italia punta alla “conquista” di Roma, che del cinema in Italia è la culla con il suo laboratorio di Cinecittà. Il prossimo MediCinema, infatti, sorgerà al Policlinico Gemelli: aprirà a marzo, sarà ospitato dai locali tra l’ottavo e il nono piano della struttura e – come anticipato – sarà in grado di accogliere anche pazienti non autosufficienti, quindi allettati o in sedia a rotelle.

Zero barriere architettoniche, tanta comodità e ben 130 posti, per ospitare i pazienti (naturalmente) ma anche i loro familiari e amici, e offrire un momento di svago anche a volontari e personale di assistenza. E’ infatti dimostrato che la visione di un film crea una sorta di “effetto pausa” dal punto di vista psicologico, regalando uno stato di benessere neurologico che ha poi le sue conseguenze anche sulla guarigione, riuscendo ad accelerarla.

Il Segretariato Sociale della RAI sostiene il progetto, ma anche ognuno di noi può contribuire donando 2 o 5 euro: basta inviare un SMS solidale al 45599 entro l’11 gennaio prossimo, oppure chiamare da rete fissa. Un piccolo contributo per un progetto che può avere grandi ricadute: stare insieme nella malattia aiuta a stare meglio, e il cinema in questo ha un potere eccezionale – e dimostrato 😉

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