5 consigli per imparare meglio, studiando meno: l’ultimo è appena stato scoperto…

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Alessandro Fumagalli

since 1984, leggo e scrivo e "bloggo" ovunque e in qualunque momento (a volte persino nel sonno 🙂 ). Convinto che "La vita va affrontata anche in salita" ho aperto un sito di ciclismo e sono arrivato alla sala stampa del Giro d'Italia prima di provare a tramutarmi in web copywriter.
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Chi più chi meno, siamo stati tutti studenti alle prese con materie ostiche, lezioni noiosissime da ripetere e libri (indigeribili) da imparare. Certo: i “secchioni” non hanno fatto molta fatica, ma chi ha sempre avuto (o ha ancora) la tendenza a distrarsi portando la propria curiosità da una parte all’altra della propria cameretta, avrebbe potuto spendere interi pomeriggi sui libri senza ricordare una mazza 🙁

Eppure i metodi per imparare meglio esistono, e si possono riassumere in 5 regole facili facili in grado di aiutare ognuno di noi (ma soprattutto i ragazzi in età di scuola secondaria o Università) a studiare bene senza necessariamente dover perdere tempo in maratone monstre, nottate in bianco e.. Ingegnosi trucchetti per copiare. Perché anche prendere un bel voto può essere considerato una #buonanuova, o no? 🙂

Andiamo allora a scoprire le 5 paroline magiche per riuscire a studiare meglio

1. LEGGERE, con calma

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Andare da pagina X a pagina Y, magari condensando in un solo pomeriggio 150 anni di storia dell’Europa, è più facile se prima di tutto si legge quello che si dovrà imparare anziché provare a mandar giù un pezzo per volta a piccoli bocconi.

Così, di filato ma senza fretta, per cominciare a farsi un’idea dei concetti chiave, trovare legami tra di loro, avere la conferma (o la smentita) su qualcosa che crediamo di aver capito bene..

Leggere prima quello che si dovrà studiare poi è come costruire le fondamenta di una casa: meglio lo si farà, più solide saranno le basi dalle quali potremo partire 😉

2. SCHEMATIZZARE (e sottolineare, poco)

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Dopo aver letto vi sarete già fatti un quadro approssimativo delle cose da tenere a mente per fare una buona interrogazione; bene: ora passate a evidenziarli (solo loro, non l’intero paragrafo che li ospita..) e create una mappa mentale su un foglio: vi aiuterà a..

3. RIPETERE

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Eh sì, ripetere è fon-da-men-ta-le, e la ragione è presto spiegata: dire a voce alta quello che si sta studiando è il modo migliore per capire quanto ci sentiamo sicuri sul tema, e il foglietto con la mappa mentale, che ci siamo costruiti prima, in questa fase sarà la “stampella” necessaria per ricordare tutto. Vedrete che al momento della verifica, tutto questo tornerà utile

4. STACCARE

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Non ce n’è: il nostro cervello non riesce a tenere l’attenzione su una cosa più di pochi minuti, anzi gli studi più recenti hanno valutato il limite in 45 (come il primo tempo di una partita di calcio 🙂 ).

Quindi, ogni 45 minuti concedetevi una pausa di un quarto d‘ora: quando ripartirete sarete più freschi, e renderete di più

5. CAMMINARE

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E’ una notizia di questi giorni: secondi i ricercatori della Texas A&M University, studiare in piedi è il modo migliore per ricordare tutto. Può essere per via di un retaggio rimasto da quando la nostra vita era molto meno sedentaria rispetto a oggi, o chissà per quale altro motivo, ma sta il fatto che quando siamo in piedi il cervello è più attivo.

Quattro passi nella nostra cameretta mentre studiamo, e ricorderemo meglio tutto. Se poi servirà per avere anche un bel voto, sarà una vera e propria #buonanuova 🙂

E voi, quali altre strategie usate per ricordare meglio quello che avete studiato?

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