Un canale di Youtube dedicato ai bambini, ma rispetto agli altri ha davvero una marcia in più, ecco quale!

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Alessandro Fumagalli

since 1984, leggo e scrivo e "bloggo" ovunque e in qualunque momento (a volte persino nel sonno 🙂 ). Convinto che "La vita va affrontata anche in salita" ho aperto un sito di ciclismo e sono arrivato alla sala stampa del Giro d'Italia prima di provare a tramutarmi in web copywriter.
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Youtube è una miniera pressoché inesauribile di video per bambini, e lo stesso si può dire per le playlist e i canali dedicati specificamente a loro, i nostri figli. Quanti usano questa nuova babysitter virtuale, che ormai ha quasi soppiantato il televisore nel ruolo, per dare un po’ di svago ai propri cuccioli di casa?

Le potenzialità del sito di video più popolare al mondo sono davvero sterminate, così come anche la creatività di chi carica sempre nuove storie, filmati, progetti: andiamo dai più tradizionali cartoni animati a video musicali disegnati per i bambini (come quelli dello Zecchino d’oro), per arrivare ai giochi e alle fiabe della buonanotte. Quali sono i vostri preferiti?

Bene: proprio a proposito di fiabe della buonanotte raccontate su Youtube, ci piace raccontare la bella storia (anzi: la #buonanuova) di Canales, un’associazione argentina che ha avuto l’eccezionale idea di raccontare ai bambini queste storie usando proprio Youtube. Perché “eccezionale”, se ci sono altri millemila canali che fanno la stessa proposta? Perché Canales le fiabe della buonanotte le racconta ai bambini sordomuti, che altrimenti non potrebbero ascoltarle, e lo fa usando testi, immagini e il linguaggio dei segni. Così, ad esempio 😉

fiabe-sordomuti-canaleI titoli disponibili sono i più grandi classici della letteratura “pre-nanna”: Cappuccetto rosso, La bella addormentata nel bosco.. Una voce fuori campo legge le pagine del libro, che viene trasmesso sul video mentre l’altra metà del display è occupata da un attore che ripropone la stessa storia nella lingua argentina dei segni.

I bambini e i loro genitori imparano così la corrispondenza tra i segni e le parole, lette e scritte, migliorando la propria conoscenza sia della lingua letta che di quella gestuale, indispensabile per poter entrare nel mondo scolastico con meno difficoltà rispetto a quello che accade oggi: in Argentina, infatti, il 90% dei bambini non udenti nasce in famiglie che conoscono poco la lingua dei segni e spesso non hanno gli strumenti per impararla; questa mancanza si traduce anche in un ritardo nell’apprendimento che poi si sconta a scuola.

Un bravo, dunque, a Canales, che ha saputo interpretare al meglio una delle più importanti potenzialità di internet: riuscire a condividere la conoscenza, rendendola accessibile a tanti, in maniera più semplice e alla portata di tanti.

Se invece volete scoprire un’altra storia legata alla lingua dei segni, ecco un articolo in cui abbiamo parlato di un progetto creato da Starbucks in America: un’altra bella #buonanuova 😉

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