Un bottone per contrastare gli stupri: in America sta nascendo grazie al crowdfunding, a quando anche in Italia?

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Alessandro Fumagalli

since 1984, leggo e scrivo e "bloggo" ovunque e in qualunque momento (a volte persino nel sonno 🙂 ). Convinto che "La vita va affrontata anche in salita" ho aperto un sito di ciclismo e sono arrivato alla sala stampa del Giro d'Italia prima di provare a tramutarmi in web copywriter.
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Usare violenza ̬ sbagliato e odioso, farlo su una donna ̬ Рse possibile Рanche peggio.

Le statistiche più recenti dicono che, in America, 1 donna su 5 ha subito uno stupro nella sua vita (quella degli stupri nei college, ad esempio, è una vera e propria emergenza sociale, e di stupri si parla parecchio anche su Medium con tanti racconti in prima persona come questo – che vi consiglio di leggere, anche se è in inglese), e nonostante gli strumenti di contrasto messi in campo di certo non manchino, la piaga continua a dilagare.

Ora c’è una novità che arriva dal mondo della tecnologia, e dal crowdfunding: su Indiegogo, Athena sta raccogliendo i fondi necessari per poter essere sviluppata.

athena_roar-for-goodChe cos’è Athena? A guardarla, si tratta di un semplice e piccolo bottone rotondo, con una clip che permette di allacciarla ai pantaloni, o come pendente di una collana. Le qualità, in effetti, Athena le ha al suo interno: basta pigiare sulla sua superficie perché emetta un segnale d’allarme, e contemporaneamente invii un messaggio di testo indicando il posizionamento geografico (suo e di chi la indossa) a una serie di destinatari salvati come contatti d’emergenza.

L’idea è piaciuta molto, a conferma del fatto che il problema è molto sentito, al punto che a fronte di una richiesta di 40mila $ per il suo sviluppo ha ottenuto tutto il budget necessario in sole 48 ore e continua a macinare record.

Visto che spray al peperoncino e taser non sono ancora in dotazione per tutti, e che comunque negli aeroporti vengono (giustamente) confiscati, Athena è un’ottima alternativa anche per chi si sta mettendo in viaggio, e magari teme di poter incappare in brutte compagnie.

Senza contare che può trovare un impiego non solo nel contrasto agli stupri, ma anche come bottone d’emergenza in tante altre situazioni aiutando a salvare delle vite. Scusate se è poco..

Le prime spedizioni sono previste per il marzo del 2016; se volete acquistarlo o scoprire ancora di più, ecco il link di riferimento 😉

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