Rifugiato siriano si sdebita per l’ospitalità diventando volontario: da Berlino, ecco una commovente storia di generosità!

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Alessandro Fumagalli

since 1984, leggo e scrivo e "bloggo" ovunque e in qualunque momento (a volte persino nel sonno 🙂 ). Convinto che "La vita va affrontata anche in salita" ho aperto un sito di ciclismo e sono arrivato alla sala stampa del Giro d'Italia prima di provare a tramutarmi in web copywriter.
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2007.

Alex Assali scrive un post molto critico nei confronti del presidente della Siria, Bashar al-Assad, e da allora diventa un bersaglio mobile per gli sgherri di quest’ultimo. La sua fuga dalla sua terra è cominciata molto prima di quando sia iniziata la guerra, e con lei tutti i problemi umanitari che conosciamo oggi.

2014.

Alex arriva in Germania, dopo una lunga serie di peripezie. Ha perso tutto, ha dovuto lasciare la famiglia nella sua terra d’origine, ma non ha perso la dignità. E’ questa che lo spinge, ogni sabato, a ripetere quello che ormai è diventato un rito: andare con un banchetto in alcune delle zone più degradate di Berlino per offrire un pasto caldo ai senzatetto.

è una forma di ringraziamento nei confronti del Paese che mi ha accolto

scrive su un cartello in cui spiega le ragioni del suo gesto. Un gesto che assume ancora più valore perché Alex Assali non è certo un uomo ricco, almeno dal punto di vista economico. Ma è una persona dall’umanità davvero grande!

Per questo abbiamo scelto di condividere la sua storia, e la sua foto, su queste pagine proprio sotto Natale: Alex è un regalo per tutte le persone che incontra, e per chi continua a sperare in un mondo migliore 😉

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