A 23 anni inventa lo scuolabus ecologico e lo costruisce col crowdfunding: ecco la storia di Amaury!

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Alessandro Fumagalli

since 1984, leggo e scrivo e "bloggo" ovunque e in qualunque momento (a volte persino nel sonno 🙂 ). Convinto che "La vita va affrontata anche in salita" ho aperto un sito di ciclismo e sono arrivato alla sala stampa del Giro d'Italia prima di provare a tramutarmi in web copywriter.
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Più o meno ogni città ha un problema che si manifesta tutte le mattine, diciamo intorno alle 8/8.30: il traffico nella zona delle scuole. Tanti genitori convergono, con i loro bambini e – ahinoi – le loro automobili nello stesso punto nello stesso momento, creando un caos che è sempre più difficile da gestire. Succede anche da voi?

Spesso l’alternativa si chiama Pedibus: una lunga fila indiana di bambini che si tengono per mano a due a due, con un adulto che passa a prenderli alle diverse fermate, li raccoglie e li guida (con tanto di giubbottino catarifrangente) fino alla scuola. Per farlo, i Comuni non hanno grosse alternative se non quella di affidarsi al volontariato, che però per sua natura può anche non esserci, e quando succede il problema torna a esplodere in tutta la sua urgenza, che ha anche degli effetti evidentemente deleteri sull’ambiente e la qualità dell’aria che si respira.

scool-bus-rouenE’ partendo da queste considerazioni che Amaury, un ragazzo francese di Rouen, ha pensato di costruire un’alternativa. Ha così inventato una macchina, verde, visivamente simile in tutto e per tutto a un’automobile, che però funziona a pedali. Il progetto è stato pubblicato su un sito di crowdfunding, dove ha raccolto i fondi necessari per essere realizzato, ed è così che Amaury ora può girare per le strade di Rouen con questo simpatico mezzo: la mattina parte da casa, passa dalle fermate dove raccoglie i bambini che lo aspettano, li carica sul suo S’cool bus e li invita a pedalare tutti insieme, per arrivare tutti insieme a scuola. Praticamente come se usassero un risciò, anche se c’è sempre un motore elettrico di supporto per assistere la squadra nella pedalata.

Per salire su questo scuolabus a emissioni zero bastano un certificato medico di buona salute, un caschetto da ciclista e un giubbino catarifrangente. La #buonanuova è che su S’cool bus si socializza, si fa un po’ di sano esercizio fisico e si risolve il problema del traffico nei dintorni delle scuole: un’idea semplice, se vogliamo, ma con un impatto davvero positivo sotto tanti punti di vista.

Se arrivasse anche nella vostra città, la fareste usare ai vostri figli? 😉

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