Uno smartphone componibile e costruito senza sfruttare chi lavora: ecco Fairphone 2, quando potremo acquistarlo?

sociAle

Alessandro Fumagalli

since 1984, leggo e scrivo e "bloggo" ovunque e in qualunque momento (a volte persino nel sonno 🙂 ). Convinto che "La vita va affrontata anche in salita" ho aperto un sito di ciclismo e sono arrivato alla sala stampa del Giro d'Italia prima di provare a tramutarmi in web copywriter.
sociAle

fairphone-2Lo smartphone è un must have praticamente per chiunque, di questi tempi: ce ne sono di tutti i tipi, dai top di gamma come iPhone 6S a quelli da pochi euro (e con le funzioni minime indispensabili); dai dual SIM agli octa core, dai plasticoni a quelli con la scocca in metallo.. Con Ultimoprezzo.com le occasioni per vederne di nuovi, ogni giorno, non mi mancano, e non mancano neppure le offerte, sia online che nei negozi tradizionali.

Il comune denominatore di questi devices, oltre al loro essere de-si-de-ra-tis-si-mi, in genere risiede nel “come” e nel “dove” vengono prodotti: progettati un po’ ovunque, spesso sono infatti costruiti e assemblati nelle grandi fabbriche della Cina, o da aziende occidentali che hanno delocalizzato nel Sud-Est asiatico perché lì la manodopera costa meno e la produzione può viaggiare a ritmi più alti. Insomma, anche dietro al più scintillante degli smartphone spesso c’è una catena produttiva gestita in maniera tutt’altro che trasparente e rispettosa dei diritti, ma se questo non vi piace e non volete essere complici e finanziatori di una macchina che funziona così.. Beh, un modo c’è: è Fairphone 2, lo “smartphone etico“.

Qualche mese fa avevamo parlato del suo predecessore, ve lo ricordate? (altrimenti, qui potete fare un ripassino 😉 )

Ora sta per arrivare sul mercato la sua evoluzione, che oltre a distinguersi per etica (lo smartphone, infatti, viene prodotto senza sfruttare il lavoro minorile o finanziare i “signori della guerra”) vanta anche un’altra qualità di cui si è parlato tanto, in passato, nel mondo smartphone, ma si è fatto ben poco: è modulare!

Che significa? Che le parti che lo compongono internamente sono state progettate in modo da semplificarne l’assemblaggio, e dunque anche la sostituzione dell’hardware guasto.

Così facendo (ed essendo), Fairphone 2 si propone come uno dei primi smartphone in grado di ringiovanirsi semplicemente cambiando qualche pezzo, anziché essere come tutti gli altri che, quando invecchiano, sono praticamente buoni da buttare o da usare al massimo come rincalzo.

La modularità di Fairphone 2 è quasi un’esigenza. Il prezzo di base, infatti, è di 525 euro: alto, viste le specifiche tecniche (il paragone con gli smartphone cinesi, da questo punto di vista, è improponibile), ma giustificato dal fatto che – come abbiamo già detto – questo telefonino viene prodotto senza sfruttamento né delle persone né delle risorse ambientali; se non si potessero fare degli upgrade con il passare del tempo, Fairphone 2 sarebbe destinato a rimanere un dispositivo di nicchia, alla portata di pochi e interessante solo per chi può permettersi di anteporre un ragionamento di carattere etico a quelli più pragmaticamente economici.

Così, invece, può ritagliarsi una fetta di mercato più ampia: diventasse uno status symbol come ce ne sono tanti in questo segmento, potrebbe dare un’ulteriore spinta alla trasformazione in chiave “etica” della filiera produttiva di tante altre aziende.

Intanto, qui trovate il link per scoprirlo in tutti i suoi dettagli 😉

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *