Un bambino ammalato ha un ultimo desiderio: quello che fanno i pompieri per lui è davvero incredibile

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Alessandro Fumagalli

since 1984, leggo e scrivo e "bloggo" ovunque e in qualunque momento (a volte persino nel sonno 🙂 ). Convinto che "La vita va affrontata anche in salita" ho aperto un sito di ciclismo e sono arrivato alla sala stampa del Giro d'Italia prima di provare a tramutarmi in web copywriter.
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frank-salazarTutti i pompieri sono davvero eccezionali, sempre; quelli di Phoenix, però, hanno fatto qualcosa di veramente unico!

Questa è la storia di una mamma e del suo bambino: il piccolo Frank Salazar, 7 anni.

Frank ha lottato a lungo contro un male davvero bastardo: la leucemia. Sua madre gli è stata sempre accanto, cercando di superare la tristezza e la preoccupazione con quella forza che tutte le madri sanno avere per i loro cuccioli, e provando a realizzare i desideri del suo bambino grazie al contributo di Make-A-Wish Foundation.

Questa associazione, di cui forse avete già sentito parlare se avete visto (o letto) lo struggente “Colpa delle stelle”, si è data un obiettivo e un impegno: aiutare i malati terminali a realizzare il loro desiderio più grande prima che sia troppo tardi.

Il sogno del piccolo Frank era chiaro: diventare un pompiere! Come un “Genio della lampada”, sua madre ha provato a realizzarlo e i pompieri di Phoenix si sono subito prestati alla sua richiesta, organizzando una giornata in cui Frank potesse vivere come un pompiere, mangiare con i pompieri e seguire le loro operazioni. Alla fine di tutto, Frank ha ricevuto un distintivo da pompiere, ed era al settimo cielo!

Ma la sua malattia non ha avuto lo stesso buon cuore, e un giorno è tornata a bussare ancora più forte alla porta della sua stanza d’ospedale. Quando i medici hanno detto alla famiglia che Frank non avrebbe superato la notte, sua madre ha chiamato di nuovo Bob e quei pompieri che erano stati tanto generosi con lui.

Cinque soli minuti più tardi, fuori dalla finestra di Frank sono comparsi dei lampeggianti; poi una scala estensibile, che ha raggiunto la finestra della sua stanza ed è stata rapidamente salita da una squadra di pompieri, che hanno portato Frank a terra dopo averlo caricato su una sedia a rotelle. Mentre scendevano, Frank ha continuato a ripetere a Bob la domanda che più gli stava a cuore: sono davvero un pompiere?

Certo che sì – gli hanno risposto Bob e la sua squadra – il distintivo che ti abbiamo dato è un vero distintivo dei pompieri di Phoenix, e tu sei uno di noi.

Una storia così bella sembra quasi una favola, vero? Infatti ha girato a lungo come catena in una mail ed è stata ipercondivisa, come spesso succede soprattutto alle bufale online.

Ma quello che sorprende ancor di più è che.. è tutta vera! Nella catena online girava la sua forma più romanzata, con qualche imprecisione, ma qualche anno più tardi Carole Fader si è presa la briga di un fact checking di questo racconto, e ha scoperto che è andata proprio così – ecco il link.

Una bella storia che, anche se ormai è un po’ datata, non perde certo per questo la patente di #buonanuova 😉

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