Si rialza dopo un incidente e vince la medaglia d’oro: ecco la storia di Lex, un campione di determinazione

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Alessandro Fumagalli

since 1984, leggo e scrivo e "bloggo" ovunque e in qualunque momento (a volte persino nel sonno 🙂 ). Convinto che "La vita va affrontata anche in salita" ho aperto un sito di ciclismo e sono arrivato alla sala stampa del Giro d'Italia prima di provare a tramutarmi in web copywriter.
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lex-gilletteQuesto video è il paradigma di un’intera esistenza: l’esistenza di Lex Gillette!

Chi è costui? Se provate a Googlare il nome, trovate una pagina di Wikipedia in inglese che racconta la sua storia: nato nel 1984 (un’ottima annata 🙂 ), Lex ha cominciato ad avere i sintomi del distacco della retina a 8 anni, nel 1992.

Questo problema lo ha privato della vista da entrambi gli occhi, ma non certo della vita e della vitalità: il ragazzo voleva diventare un atleta, e ha realizzato il suo sogno diventando campione di salto in lungo.

Si stava cimentando nella sua specialità anche ai mondiali paralimpici in programma a Doha, in Qatar: nel prendere la rincorsa per uno dei suoi tentativi è partito molto vicino alla riga, si è accorto, ha sterzato verso destra e quando è stato il momento di saltare ha staccato non in direzione della piscina di sabbia bensì volando fino sulla pista di tartan che la circonda.

Una culata niente male, dopo un volo di oltre 5 metri!

Ma, accusato il colpo, Lex si è rialzato proprio come ha sempre fatto nella vita; è ripartito, ha continuato la sua gara, e con il salto successivo ha centrato, oltre alla sabbia, anche la medaglia d’oro.

Perché, come dice una frase attribuita a Jim Morrison (ma, più tranquillamente, parte del più comune buonsenso) “Non è forte chi non cade, ma chi cadendo ha la forza di rialzarsi“.

Lex Gillette lo ha dimostrato, ancora una volta, e questo esempio, nel suo piccolo, può essere una #buonanuova per tanti 😉

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