Una storia di coraggio che fa bene a tutti: Aniela, un servizio fotografico, e quel tumore al seno che…

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Alessandro Fumagalli

since 1984, leggo e scrivo e "bloggo" ovunque e in qualunque momento (a volte persino nel sonno 🙂 ). Convinto che "La vita va affrontata anche in salita" ho aperto un sito di ciclismo e sono arrivato alla sala stampa del Giro d'Italia prima di provare a tramutarmi in web copywriter.
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Se dovessimo stilare una classifica dei mali più “bastardi” cui una donna può andare incontro, di certo il tumore al seno occuperebbe una delle prime posizioni.

è vero, nell’87% dei casi si sopravvive (almeno in Italia, lo dicono questi dati), ma è altrettanto innegabile che il tumore al seno è un male che fa paura, e che lascia sulle donne dei segni evidenti che ne deturpano per sempre la femminilità.

Lo sa bene Aniela McGuinnes, che alla fine del 2014 ha scoperto di avere un tumore al seno. Solo un anno e mezzo prima Aniela aveva perso la madre, sempre per la stessa malattia, e quando i medici le diedero la diagnosi (racconta) “mi sentii crollare il mondo addosso”. Anche perché, badate bene: Aniela ha solo 31 anni!

aniela-mcguinnesSapevo dei rischi che avrei potuto correre e perciò mi sottoponevo con regolarità a un controllo ogni sei mesi, ma mai avrei immaginato che potesse capitare anche a me, e così presto!

racconta la donna dalle pagine del suo blog.

Mi sono sottoposta all’intervento di doppia mastectomia e ho deciso di farmi togliere anche le ovaie e le tube: non potrò mai avere dei figli, ma dopo aver assistito alla sofferenza di mia madre a causa della malattia, ho deciso che non è il caso di rischiare

Accanto a lei, in questa lotta, il marito e i due gatti, che l’hanno coperta di attenzioni durante tanti mesi difficili.

Fin qui, però, la storia di Aniela potrebbe essere una di (purtroppo) tante. Perché, allora, ne parliamo? Perché ottobre è il “mese rosa” per la prevenzione dei tumori femminili, e in questo senso Aniela ha fatto un grandissimo lavoro atto a far crescere la consapevolezza e a non avere paura nell’affrontare questa situazione difficile.

Aniela ha fatto un servizio fotografico.

Immagini di lei prima e dopo l’intervento, e le cicatrici che la rimozione delle ghiandole malate le hanno lasciato sono diventate parte integrante del messaggio che la donna voleva veicolare a tante altre come lei, con l’invito a essere forti e non rinunciare a lottare per vivere.

Il risultato è davvero eccezionale; ma lasciamo che sia lei, Aniela, a raccontarvelo, in questo video 😉

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