Non fa schiuma, non inquina ma lava più di qualunque detersivo: è una saponetta a ultrasuoni, quando potremo usarla?

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Alessandro Fumagalli

since 1984, leggo e scrivo e "bloggo" ovunque e in qualunque momento (a volte persino nel sonno 🙂 ). Convinto che "La vita va affrontata anche in salita" ho aperto un sito di ciclismo e sono arrivato alla sala stampa del Giro d'Italia prima di provare a tramutarmi in web copywriter.
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La lavatrice è entrata nelle nostre case da cinquant’anni o poco più, eppure è difficilissimo farne a meno: vuoi mettere la comodità di buttare tutto dentro, aggiungere un po’ di detersivo e aspettare che sia lei a fare il lavoro “sporco” ? I nostri nonni (anzi: le nostre nonne) erano costretti (e) a portare il mastello fino al lavatoio più vicino, e spesso al fiume, che non è proprio dietro l’angolo per tutti.. Per fortuna per le nostre mamme, e per noi, la storia è cambiata!

Per i nostri figli, però, potrebbe cambiare di nuovo. Su Indiegogo, la piattaforma di crowdfunding che si contende questa innovativa piazza con Kickstarter, è arrivato Dolfi, un brevetto davvero rivoluzionario.

dolfiA guardarlo sembra in tutto e per tutto una saponetta: è bianco, ha i bordi arrotondati; ha persino inciso il nome sulla faccia superiore 🙂 Della saponetta recupera un’utilità: quella di pulire! Ma non lo fa con “la forza smacchiante del sapone”, bensì con la tecnologia a ultrasuoni che rimuove le macchie e gli odori.

Bastano 30/40 minuti, un po’ d’acqua, un po’ di detersivo e un lavandino (o un bidet, o.. un cestello della lavatrice) per pulire fino a 2kg di bucato, sebbene poi lo si debba risciacquare sotto l’acqua corrente perché questa funzione, ahinoi, ancora non è prevista.

Dolfi pesa 300 grammi, consuma 80 volte meno acqua rispetto al lavaggio di una lavatrice, è così piccolo che può stare nel palmo di una mano (misura 8 centimetri per 3 di spessore) e costa solo 99 dollari nella fase di lancio proposta su Indiegogo.

dolfi-before-afterPer le lenzuola non è ancora adatto, ma può essere un ottimo compagno di viaggio per chi si muove spesso e non ha la possibilità di portarsi appresso decine di cambi: consuma poco, inquina pochissimo e i risultati – assicurano le immagini – sono entusiasmanti.

I vestiti diventano “più bianchi del bianco”, e se il mercato premierà questa novità chissà che non possa aprirsi una strada per creare un modo nuovo e più rispettoso dell’ambiente di fare il bucato. Vi piacerebbe? Non resta che aspettare un pochino: i primi Dolfi cominceranno a essere spediti sotto Natale negli Stati Uniti, e per quelli che lo hanno acquistato dall’Italia l’attesa potrebbe essere solo poche settimane più lunga.

Nel frattempo, perché non ingannarla guardando il video di presentazione del progetto? 🙂

*fonte immagini: https://goo.gl/6pYnsr

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