Imballaggi in plastica sempre più fuorilegge anche in Italia: ecco cosa cambia con la normativa del 2015

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Alessandro Fumagalli

since 1984, leggo e scrivo e "bloggo" ovunque e in qualunque momento (a volte persino nel sonno 🙂 ). Convinto che "La vita va affrontata anche in salita" ho aperto un sito di ciclismo e sono arrivato alla sala stampa del Giro d'Italia prima di provare a tramutarmi in web copywriter.
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sacchetti-plasticaVi ricordate quando furono vietati i sacchetti di plastica nei supermercati? Era il 2011, eppure sembra quasi un secolo fa perché abbiamo fatto in fretta a cambiare le nostre abitudini in favore di altre, sicuramente più rispettose dell’ambiente: in fin dei conti, basta ricordarsi di mettere in macchina qualche sacchetto di stoffa prima di andare a fare la spesa 🙂 (o lasciarlo nel bagagliaio, pronto a ogni evenienza).

Dallo scorso 18 agosto c’è un’altra novità, che – complice la concomitanza delle vacanze – è passata un po’ in sordina sebbene possa avere un importante impatto (positivo) sull’ambiente, attraverso la trasformazione delle nostre modalità di consumo: sono infatti entrate in vigore le nuove norme in materia di imballaggi, che “potranno essere commercializzati solo se rispondenti a tutti i requisiti essenziali stabiliti dalla direttiva (comma 3-bis articolo 2017, Dlgs 152/2006)”. Questo a livello europeo.

C’era infatti una falla nel dettato precedente, che diceva che la norma si applicava solo agli imballaggi immessi sul mercato nazionale; così espressa, però, la norma andava contro a un principio fondamentale su cui si basa l’Unione Europea: quello della libera circolazione delle merci.

La novità più impattante, però, è che con l’occasione sono state recepite anche delle misure che puntano a “prevenire o ridurre l’impatto delle borse di plastica che costituiscano imballaggio”. Gli Stati membri della UE possono mettere in campo, per questo obiettivo, una serie di strumenti (come disincentivi economici e restrizioni alla commercializzazione), ma sono anche chiamati a “spingere l’acceleratore” sull’adozione di borse di plastica leggera che può essere recuperata o che sia più facilmente biodegradabile.

Morale: si cerca di andare verso un mondo in cui gli imballaggi siano meno condizionati dalla presenza di un polimero tanto straordinario quanto pericoloso per l’ambiente, e per questo è necessario il contributo e l’impegno di tutti.

Che dite, facciamo anche noi la nostra parte? 😉

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