Auto a energia solare, a che punto siamo? In Olanda, Stella fa 1000km e ha un sogno: venire messa in vendita!

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Alessandro Fumagalli

since 1984, leggo e scrivo e "bloggo" ovunque e in qualunque momento (a volte persino nel sonno 🙂 ). Convinto che "La vita va affrontata anche in salita" ho aperto un sito di ciclismo e sono arrivato alla sala stampa del Giro d'Italia prima di provare a tramutarmi in web copywriter.
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stella-luxL’industria automobilistica non sta certo vivendo i suoi giorni migliori: dopo essere stata sgambettata dalla crisi economica, ora che ricomincia a camminare (perché dire “correre”, in effetti, sarebbe troppo) ecco che inciampa nella frode di Volkswagen – che, per chi non l’avesse ancora letto/sentito, ha realizzato un software per barare nei test sulle emissioni inquinanti.

E’ proprio sulla capacità di (non) inquinare che si gioca molto del futuro del settore: già oggi sono in tanti quelli che, quando valutano l’acquisto di una nuova automobile, tendono a scegliere un modello che consuma poco, che “fa tanti km con un litro” perché la benzina costa (o il gasolio, anche). L’attenzione all’ambiente è meno automatica, e di norma segue un divieto: chi acquista una Euro 5, o Euro 6, in genere lo fa perché con quella può muoversi senza limitazioni anche in alcune aree a traffico limitato, e lo stesso vale per chi acquista un’auto ibrida o elettrica, che spesso sceglie di farlo per poter entrare nelle ZTL.

Il “guaio” delle automobili meno inquinanti, infatti, è che in genere costano care, e questo circoscrive di parecchio la platea dei potenziali acquirenti; la ricerca, però, sta lavorando per ribaltare questa condizione, e una speranza in questo senso arriva dalle auto a energia solare. Da una, in particolare..

Si chiama Stella, Stella Lux, e in Olanda c’è un intero team che sta lavorando da anni al suo sviluppo. Ha una capotte piuttosto importante, 5,8 mq, tutta coperta da pannelli fotovoltaici che le forniscono l’energia necessaria per camminare.

Beh, camminare.. Stavolta il termine “correre”, invece, sarebbe appropriato: Stella Lux, infatti, è in grado di fare ben 1.000km con “un pieno”, con un miglioramento del 25% delle prestazioni rispetto alla versione precedente, presentata nel 2013. Queste prestazioni permettono a Stella Lux di partecipare con i favori del pronostico al World Solar Challenge, in programma in Australia dal 18 al 25 ottobre prossimi.

Stella Lux infatti è la versione evoluta del modello che ha vinto nel 2013, e punta al bis quest’anno perché il premio in palio le servirebbe (o meglio: più che a lei servirebbe al team che la sta sviluppando) per coronare un sogno: proseguire nello sviluppo con l’obiettivo di arrivare a creare un modello buono anche per la produzione in serie. è questa, infatti, la premessa indispensabile per riuscire ad abbattere i costi e il prezzo al mercato, e veder finalmente circolare sempre più macchine che funzionano a energia solare, senza emissioni inquinanti e consumo di risorse in via di esaurimento.

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