Se ad Amsterdam vedi un sellino giallo dietro una bici, fai un fischio e… sali a bordo! Ecco come muoversi in città da vero local ;)

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Alessandro Fumagalli

since 1984, leggo e scrivo e "bloggo" ovunque e in qualunque momento (a volte persino nel sonno 🙂 ). Convinto che "La vita va affrontata anche in salita" ho aperto un sito di ciclismo e sono arrivato alla sala stampa del Giro d'Italia prima di provare a tramutarmi in web copywriter.
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Se l’autostop non esiste più da tempo, questo non significa che sia sparita anche la voglia delle persone di aiutare chi ha bisogno di un passaggio: si sta solo evolvendo verso nuove forme 😉

Succede ad Amsterdam, una città dove le automobili sono piuttosto rare ma non così le biciclette, che rappresentano il principale mezzo di trasporto nel centro cittadino – con tanto di splendide e interminabili piste ciclabili dedicate. Avete mai visto il parcheggio del terminal dei mezzi del trasporto pubblico di Amsterdam? E’ un vero e proprio nido di biciclette, e ce ne stanno – ogni giorno – decine di migliaia!

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Metti dunque una bicicletta; metti la voglia di dare un passaggio a chi ha bisogno di uno strappo; metti un segno di riconoscimento concreto, e un passaparola tambureggiante per diffonderlo, ed ecco che hai Yellow Backie, l’innovativo servizio di “bicistop” che sta prendendo piede ad Amsterdam.

L’idea è venuta a quattro ragazzi che – guardacaso – hanno un negozio di noleggio biciclette: sono Hanny Kooij, Wilmar Versprille, Matthijs Groos e Martin Luyckx.

Il quartetto ha preso atto di una lamentela piuttosto diffusa tra i cittadini di Amsterdam: i turisti non capiscono che la viabilità ciclabile lì e fondamentale, e bighellonano in mezzo alle corsie riservate costringendoli a fare degli improbabili slalom e delle brusche frenate. Come fare in modo, quindi, che questi comincino a capire la peculiarità di Amsterdam? Mettendoli in sella, anzi: sul portapacchi.

Già, perché se dare un passaggio a qualcuno sulla propria bicicletta ad Amsterdam è una prassi, lo è meno farlo con un turista; turisti che, da par loro, difficilmente avrebbero l’idea di chiedere uno strappo per andare da un monumento all’altro.

Da quando c’è Yellow Backie, però, le cose sono cambiate. In sostanza chi vive ad Amsterdam può candidarsi, scrivendo a Hanny, Wilmar, Matthijs e Martin (o meglio, alla loro officina Yellow Bike) e spiegando con originalità qual è la motivazione che lo spinge a offrirsi per dare un passaggio a uno sconosciuto; se la candidatura viene accettata, i ragazzi gli montano sulla bicicletta un portapacchi giallo come simbolo distintivo, e a quel punto ai turisti basta gridare “Backie” quando vedono una bicicletta così modificata per chiedere di farsi dare uno strappo.

Sì è così scoperto, in poche settimane, che ci sono già 250 persone che si sono rese disponibili, vuoi per fare nuove amicizie vuoi per godersi la città con un po’ più di calma (o per rendere meno noioso il viaggio fino al posto di lavoro); un centinaio di queste sono state “assunte” come driver, e hanno già cominciato a offrire un passaggio, gratis, a tutti quelli che glielo chiedono.

Se state progettando un viaggio ad Amsterdam, ricordatevi di appuntare nel vostro taccuino di viaggio che vale la pena fare anche questo genere di esperienza 😉

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