Un’alternativa alle slot machine nei bar? A Viareggio l’ha trovata Azzurra, e i benefici superano i costi: ecco la storia della sua battaglia!

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Alessandro Fumagalli

since 1984, leggo e scrivo e "bloggo" ovunque e in qualunque momento (a volte persino nel sonno 🙂 ). Convinto che "La vita va affrontata anche in salita" ho aperto un sito di ciclismo e sono arrivato alla sala stampa del Giro d'Italia prima di provare a tramutarmi in web copywriter.
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azzurra-cerri_bar-libreriaTutti siamo d’accordo che se i bar rinunciassero alle slot machine il problema del gioco d’azzardo patologico sarebbe più limitato, ma poi gli esercenti che “armi” avrebbero per attrarre i clienti? Non sarà sfuggito a nessuno, infatti, che le “macchinette” sono il modo scelto da molti esercenti per invitare la gente a entrare, e consumare un caffè, una brioche, una spremuta.. Tolte quelle, come si fa?

Azzurra Cerri, una barista di Viareggio, ha avuto un’idea brillante e replicabile: rimpiazzare le slot machine del suo “Why Not? Cafè” (un locale nei pressi dell’Esselunga) con una bella libreria, e trasformare il suo bar in un luogo di book crossing.

La scelta non è stata senza conseguenze: all’incasso, a fine mese, mancano 800 euro rispetto a prima. Ma a conti fatti la perdita è molto inferiore, perché avere le slot machine nel bar voleva dire anche dover convivere ogni giorno con la paura di una rapina, per non parlare degli investimenti necessari per mettere in sicurezza le macchinette e le vetrine – che spesso nei bar con le slot diventano la porta d’ingresso per i delinquenti intenzionati a svuotarle. Senza contare il clima che si respirava all’interno del locale..

Non sopportavo più – racconta Azzurra – il rumore di quelle macchinette, e neppure i clienti che si innervosivano quando perdevano o quando credevano di aver vinto e invece non era così

E’ stato così per tre anni, da quando la donna ha rilevato locale e licenza dal precedente proprietario. Poi, sul finire del 2014, Azzurra ha deciso che non ce la faceva più, ha preso il contratto che la obbligava ad avere due slot machine nel suo locale e lo ha stracciato (non senza difficoltà, perché questi vincoli quando vengono sottoscritti hanno durata pluriennale). Le macchinette sono state rimpiazzate da una libreria, che ora – dopo 9 mesi – conta ben 200 titoli a disposizione di chi vuole entrare, dare un’occhiata e scegliere la sua prossima lettura. Proprio come si fa in una biblioteca 😉

Da quel momento in poi, niente più furti all’interno del bar; che ha perso parte degli incassi, ma ha guadagnato nuovi clienti decisamente più raccomandabili e meno irrequieti rispetto a quelli che lo affollavano fino a qualche mese fa. Certo, ora Azzurra deve inventarsi anche degli eventi per tenere sempre viva la curiosità intorno al locale, come cene a tema, feste, aperitivi e – naturalmente – presentazioni di libri; ma è una fatica che le piace, e che non ha niente a che vedere con i patemi che doveva affrontare prima di dare una svolta al suo locale, e alla sua vita 😉

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