Ragazzo di 14 anni arrestato, ma Mark Zuckerberg lo invita al quartier generale Facebook e Barack Obama alla Casa Bianca: ecco perché

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Alessandro Fumagalli

since 1984, leggo e scrivo e "bloggo" ovunque e in qualunque momento (a volte persino nel sonno 🙂 ). Convinto che "La vita va affrontata anche in salita" ho aperto un sito di ciclismo e sono arrivato alla sala stampa del Giro d'Italia prima di provare a tramutarmi in web copywriter.
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Immaginate di essere a scuola.

L’insegnante di scienze vi assegna un progetto. Stavolta, pensate, lo voglio stupire: ho un’idea che lo sorprenderà, e ho anche chiaro in mente come realizzarla, comincio a lavorarci!

Con l’entusiasmo dei suoi 14 anni, Ahmed ha fatto proprio così e si è messo d’impegno per costruire un orologio elettronico artigianale.

In quattro e quattr’otto, missione compiuta 😉 Peccato che Ahmed sia musulmano, che viva in America e che questo suo progetto – nei dintorni delle commemorazioni per l’11 settembre – venga scambiato dal professore per.. l’innesco di una bomba!

Ci sarebbe da ridere, ma negli USA queste paure esistono sul serio, al punto che Ahmed viene segnalato, per questo, alla Polizia, e viene fatto arrestare!

Un gigantesco equivoco figlio del pregiudizio, ma c’è un colpo di scena finale: di questa storia viene a conoscenza un certo Mark Zuckerberg. Ok, è proprio quello Zuckerberg: il fondatore di Facebook!

Il ragazzo è brillante: è il CEO di un’azienda da 1 miliardo di utenti al giorno! Dunque che fa? Solidarietà a Ahmed, con un post che lascia poco spazio a interpretazioni:

mark-zuckerberg-ahmed-mohamed

In sostanza, dice: le menti brillanti non devono stare in galera, ma nelle migliori aziende d’America! Dunque, se e quando Ahmed vorrà, potrà andare ospite in casa Facebook.

ahmed-mohamedQuesto è solo un passaggio di #IStandWithAhmed, una campagna social che sta infiammando l’America in queste ore e che ha raccolto il supporto di tante altre celebrità. Sapete chi altri ha aderito? Un certo Barack Obama, ad esempio 🙂 Il Presidente ha invitato il ragazzino in visita alla Casa Bianca, per scusarsi a nome di tutta l’America.

Sulla spinta di quest’onda emotiva, Ahmed è stato scarcerato – mentre insegnante e scuola non stanno facendo quella che si direbbe una gran figura, e la polizia ha dovuto ammettere di aver usato “un eccesso di cautela”.

Perché a volte ci sono idee così “forti” che non tutti riescono a capirle subito, ma nel mondo sempre più connesso e live in cui viviamo queste possono girare e trovare più in fretta qualcuno capace di dar loro il giusto valore.

E voi, come la pensate? Vi è mai capitato, quando andavate a scuola, di portare un progetto che non è stato capito? Raccontateci la vostra storia nei commenti, vi aspettiamo 😉

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