Può un video cambiarci la vita? E se fossero tanti? Alla scoperta dei TED Talks, i video delle idee che vale la pena condividere!

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Alessandro Fumagalli

since 1984, leggo e scrivo e "bloggo" ovunque e in qualunque momento (a volte persino nel sonno 🙂 ). Convinto che "La vita va affrontata anche in salita" ho aperto un sito di ciclismo e sono arrivato alla sala stampa del Giro d'Italia prima di provare a tramutarmi in web copywriter.
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Youtube ha da poco compiuto 10 anni, e in questo (breve) lasso di tempo ha davvero cambiato il nostro modo di fruire i video e internet più in generale: c’è chi lancia una playlist e si gode la propria musica preferita sul lavoro; chi impara i trick dei videogames che preferisce guardando sessioni di gioco live, in streaming; chi realizza dei tutorial – e quanto più è bravo a costruirsi un seguito tanto più riesce a guadagnare grazie a Youtube..

Potremmo continuare a lungo, vero? Già, ma oggi vogliamo concentrarci su un particolare genere di video: conoscete i TED Talks?

Cosa sono i TED Talks?

Chi già lo sa, può scrollare fino alla fine di questo post.

Per chi vuole approfondire, invece, ecco un po’ di storia e qualche informazione in più 😉

Il TED – acronimo di Technology Entertainment Design – è una conferenza che si tiene ogni anno a Vancouver, in Canada. Il suo successo in questi anni è stato così dirompente che a questo appuntamento se ne sono aggiunti altri, a cadenza biennale, in altre città del mondo, senza contare i TEDx, eventi indipendenti organizzati da piccole comunità in giro per il mondo – che però, per avere la “patente” di TED, devono rispettare certi requisiti.

Come funzionano?

Ogni conferenza TED propone un elenco di relatori, proprio come tutte le conferenze di questo mondo. La differenza non sta neppure nel blasone di questi oratori, perché se è vero che ci sono TED dell’ex presidente degli Stati Uniti, Bill Clinton, di premi Nobel come James Dewey Watson, oppure di guru delle più celebri aziende hi-tech del nostro tempo, come Sergey Brin e Larry Page di Google e Bill Gates di Microsoft, altre volte i TED propongono il racconto di persone “della porta accanto”, dal rifugiato al professore di liceo passando per il prestigiatore.

Ogni relatore fa un suo monologo, esprimendo concetti difficili con parole semplici perché spesso lo spunto arriva da un’esperienza personale, maturata magari durante la propria vita professionale. Il tempo a disposizione non è tantissimo, anche perché le persone difficilmente riescono a mantenere la concentrazione su un solo argomento per più di 5 minuti, infatti i TED durano di solito meno di 10′. Il tutto viene filmato (in maniera molto professionale) e messo online, disponibile gratis per essere visto tutte le volte che si vuole, ovunque ci troviamo. Anche in più momenti diversi.

Ci sono pure i sottotitoli, che vengono resi disponibili progressivamente per tutte le lingue (ce ne sono 100, italiano incluso!) per agevolare la comprensione, che comunque non è proibitiva neppure per chi mastica un po’ d’inglese. Anche perché talvolta le immagini di corredo hanno un ruolo fondamentale nel mantenere la concentrazione, e farci arrivare alla fine di un video senza neppure accorgerci del tempo che è passato.

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Perché piacciono tanto (non solo a me 😉 )

I TED sono interessanti, l’abbiamo detto, ma la miglior riprova di questa affermazione l’avrete se comincerete a guardarne qualcuno: li trovate tutti qui! Rispetto alle conferenze “tradizionali”, hanno una comodità in più: mentre a quelle bisogna necessariamente partecipare, il che vuol dire organizzare il viaggio fino all’auditorium, prenotare un posto (e magari pagarlo, pure caro), tenersi liberi per quel giorno eccetera, i TED si possono vedere quando si è più comodi, e cercare (e trovare) grazie al comodo motore di ricerca per argomento che c’è sul sito.

Non solo: il sito mette a disposizione una comoda funzione, che permette di creare un account (gratis, naturalmente) e di salvare dei video per vederli più tardi, quando si ha tempo. Per esempio, una domenica pomeriggio che piove potreste farvi un binge watching di TED sul divano: di certo sarebbe tempo ben speso. Oppure potete fare ogni giorno un giro di titoli, cercando quelli più curiosi per voi prima di addormentarvi, e metterli in coda di visione per la pausa pranzo del giorno dopo, o un altro momento in cui siete comodi.

Ideas worth spreading

La vera forza dei TED, però, è che i discorsi degli esperti danno davvero, in pochi minuti, la chiave per interpretare sotto un’altra luce il mondo in cui viviamo: c’è chi parla di innovazioni dal mondo della medicina, chi spiega come si evolverà presto la tecnologia, chi racconta una propria esperienza.. Sono tutti piccoli assaggi, un prelibato finger food di cui si finisce per abbuffarsi con il desiderio di condividere il racconto coi propri amici, i familiari, i colleghi. Lo slogan Ideas worth spreading (ossia idee, concetti che vale la pena diffondere) è vero per davvero: quando guardiamo un TED è dura che ci lasci indifferenti, e probabilmente avremo voglia di raccontarlo a tutti o di condividerlo sulla nostra bacheca di Facebook.

Ecco perché, nei prossimi giorni, vi presenteremo alcuni TED che abbiamo trovato particolarmente significativi: continuate a seguirci, può darsi che vi aiuteremo a scoprire storie che nel mare magnum di questi TED non siete ancora riusciti a intercettare, ma che vale la pena conoscere 😉

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