Fila al pronto soccorso? In Friuli Venezia Giulia lo si scopre con un’app e si può scegliere quello meno affollato, ecco come!

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Alessandro Fumagalli

since 1984, leggo e scrivo e "bloggo" ovunque e in qualunque momento (a volte persino nel sonno 🙂 ). Convinto che "La vita va affrontata anche in salita" ho aperto un sito di ciclismo e sono arrivato alla sala stampa del Giro d'Italia prima di provare a tramutarmi in web copywriter.
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Andare al pronto soccorso non è (quasi*) mai una bella esperienza. Meno che mai lo è arrivar lì e doversi mettere in coda, pazienti (nel vero senso della parola), aspettando che si liberi un medico per visitarci e rassicurarci sul nostro stato di salute. Vero o no?

I tagli alla sanità a seguito del perdurare della crisi economica hanno fatto il resto: di dottori al pronto soccorso ce n’è sempre di meno, di code sempre di più, e alla fine ne fanno le spese sia le persone che stanno male che gli operatori sanitari, costretti a “stare in trincea” e sorbirsi le lamentele senza poter fare granché per rimediare. Anche a loro va tutta la nostra solidarietà.

Se il discorso non vale per chi arriva al pronto soccorso in codice rosso, perché la sua situazione è così grave da guadagnarsi la precedenza assoluta, e anche per i codici gialli è prevista una corsia preferenziale, lo stesso non si può dire per chi ha il codice verde o quello bianco, che passa in coda a tutti.

Talvolta, infatti, andare al pronto soccorso è anche uno scrupolo, un modo per sentirsi più sicuri quando i sintomi lasciano intendere che ci sia qualcosa di grave in atto, oppure una necessità come per il ragazzino che si è fatto male giocando a calcetto e si trova costretto a dover pazientare per ore perché il suo ginocchio dolorante non è certo paragonabile a un principio d’infarto, anche se fa male. Senza contare quelli che affollano il pronto soccorso nel fine settimana perché il medico di famiglia non è disponibile: è capitato e capita a tanti, specie quando hanno avuto un neonato in casa..

Ecco, per tutti questi (ma non solo per loro) il Servizio Sanitario della Regione Friuli-Venezia Giulia ha messo a disposizione un servizio tanto facile quanto utile: la situazione dei pronto soccorso è online, in tempo quasi reale, così che chiunque possa sapere quanto affollamento c’è e quanto tempo bisogna aspettare (in media, ovviamente) prima di essere visitati.

pronto-soccorso_tempo-reale_friuli

Sono informazioni che le centrali operative del 118 maneggiano da mo’, e che servono anche per indirizzare le ambulanze verso questo o quell’ospedale, ma la Regione Friuli ha deciso di renderle disponibili per tutti in modo che ognuno possa fare la propria valutazione. E’ urgente? Andiamo – come sempre – all’ospedale più vicino! Non c’è pericolo immediato? Possiamo scegliere tra quelli più vicini a noi l’ospedale meno affollato, e sperare di cavarcela senza dover sopportare una lunga attesa. Comodo, no?

Si aiutano le persone a fare scelte consapevoli e, nel frattempo, si cerca di decongestionare gli ospedali che di solito sono più affollati, garantendo un servizio migliore a tutti. Un’idea piccola, quasi banale, ma che può avere conseguenze molto grandi e contribuire alla salute di ognuno.

A proposito, se volete vedere come funziona il servizio vi basta cliccare qui 😉

Conoscete qualcosa di simile anche nella vostra zona? Raccontatecelo nei commenti!

* a meno che non si sta per partorire, forse

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