A 15 anni inventa la soluzione per portare i vaccini a chi ne ha bisogno senza che perdano efficacia, ecco come questo ragazzo salverà moltissime vite!

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Alessandro Fumagalli

since 1984, leggo e scrivo e "bloggo" ovunque e in qualunque momento (a volte persino nel sonno 🙂 ). Convinto che "La vita va affrontata anche in salita" ho aperto un sito di ciclismo e sono arrivato alla sala stampa del Giro d'Italia prima di provare a tramutarmi in web copywriter.
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vaccinazione-bambinoAllo stato attuale dell’arte, il vaccino è ancora il miglior modo per prevenire una malattia: si inocula nell’organismo di una persona una piccola dose di virus, e il suo organismo comincia a sviluppare gli anticorpi specifici per farsi trovare pronto a reagire in caso di necessità.

I vaccini funzionano nei Paesi più industrializzati, dove hanno contribuito a ridurre la mortalità specialmente a livello infantile (anche se da qualche tempo si è aperto un dibattito sull’opportunità di raccoglierli tutti in un’unica puntura, l’esavalente), e potrebbero fare ancor meglio il proprio dovere anche nei Paesi più poveri, che però sono costretti ad affrontare ben altri problemi. Ad esempio, quello di riuscire a organizzare campagne di vaccinazione efficaci: forse non tutti sanno, infatti, che per “funzionare” i vaccini devono essere mantenuti alla giusta temperatura e in particolari condizioni, che non sempre è possibile ricreare nelle zone più lontane dagli ambulatori e in quelle difficilmente accessibili. Zone che in molti Paesi del mondo di certo non mancano.

Un ragazzino indiano, il 15enne Anurudh Ganesan, ha sperimentato sulla propria pelle questo problema: nonostante l’impegno dei nonni nell’accompagnarlo per una quindicina di km fino al più vicino centro medico, quando la comitiva è arrivata a destinazione ha scoperto che nel frattempo il vaccino aveva perso la propria efficacia.

Il problema è piuttosto comune: secondo alcune statistiche, infatti, sono ben 1,5 milioni i bambini che ogni anno nel mondo muoiono per non poter essere stati sottoposti a vaccinazioni fatte “come Dio comanda”. Urge una soluzione, no? Ebbene, la soluzione l’ha trovata Anurudh, che ha inventato un sistema di trasporto capace di funzionare senza corrente elettrica e senza ghiaccio (che poi è quasi una sua diretta conseguenza..). E’ Vaxxwagon, un’unità refrigerante che funziona con un compressore che può essere alimentato da pochissima energia; per esempio quella che si genera grazie al movimento degli uomini che vanno in bicicletta o degli animali che trasportano un piccolo carretto. In parole povere, è proprio l’atto stesso del trasportare il vaccino che lo tiene in temperatura, tra 2 e 8 °C.

Durante il trasporto, Vaxxwagon si carica e così diventa in grado di conservare le condizioni adeguate per mantenere il vaccino in temperatura per diverse ore.

L’idea è valsa a Anurudh la nomination tra i 20 finalisti della Google’s 2015 Science Fair e una borsa di studio da 50mila dollari per l’ulteriore sviluppo. Per molti bambini, però, potrebbe significare molto di più: riuscire a salvarsi da un destino che altrimenti sarebbe segnato, e che invece con la Vaxxwagon di Anurudh potrebbe essere presto evitabile 😉

Ecco come funziona

Ed ecco un video del ragazzo “all’opera”, su strada, con il risultato della sua idea

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