Le turbine eoliche sono un pericolo per gli uccelli, deturpano il paesaggio e fanno troppo rumore? Una turbina di nuova generazione spazza via tutti i dubbi!

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Alessandro Fumagalli

since 1984, leggo e scrivo e "bloggo" ovunque e in qualunque momento (a volte persino nel sonno 🙂 ). Convinto che "La vita va affrontata anche in salita" ho aperto un sito di ciclismo e sono arrivato alla sala stampa del Giro d'Italia prima di provare a tramutarmi in web copywriter.
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Quella eolica è un’energia pulita, che si può produrre praticamente dappertutto. Certo, realizzare e mantenere le centrali costa – e parecchio – ma c’è un problema ancora più grosso da superare: le pale! Sono brutte, rumorose e rappresentano un pericolo per gli uccelli (che talvolta hanno persino deviato i loro flussi migratori pur di non incapparci). Eppure all’eolico non possiamo rinunciare, anche perché è pressoché inesauribile, quindi che si fa?

Un team di ricercatori spagnoli sembra aver trovato la soluzione, guardando alla natura. E’ questa, infatti, la principale fonte d’ispirazione di Vortex Bladeless, una turbina eolica che produce energia non più ruotando ma oscillando, vibrando proprio come fanno le canne al vento.

Già, perché il vento oscilla intorno agli oggetti fissi – e lo sanno bene quelli che progettano ponti e grattacieli, che di questo aspetto devono tener conto – e l’energia si accumula nei punti di ancoraggio che questi hanno al terreno. Se riusciamo a prenderla da lì e “imbrigliarla”, abbiamo vinto!

vortex-bladelessVortex Bladeless è dunque un palo, di forma conica, con la punta “piantata” nel suolo e il resto del corpo alla mercé dei venti. Alla base, poi, si posizionano anche due anelli di magneti, in grado di amplificare le oscillazioni, infine c’è un alternatore che converte l’energia cinetica in corrente elettrica.

L’aspetto più interessante del progetto è quello dei costi: al netto del fatto che Vortex Bladeless risolve tanti dei problemi ambientali di cui abbiamo detto all’inizio, per la manutenzione il risparmio rispetto alle turbine tradizionali è calcolato nell’ordine dell’80%; il costo di realizzazione e posa, invece, potrebbe essere dimezzato rispetto all’attuale.

Meno costi per la produzione significa anche meno costi per il consumatore, e qui sta la chiave di tutte le idee: spesso, infatti, sono quelle che fanno spendere meno a vincere e riuscire ad affermarsi sul mercato.

C’è un finanziamento importante del Governo spagnolo per lo sviluppo dell’idea (1 milione di euro) e anche una campagna di crowdfunding dedicata al tema – anche se serve più per dare visibilità al progetto che non a realizzarlo nel concreto.

Le prime Vortex Bladeless potrebbero vedere la luce a fine 2015, e si tratterebbe di prototipi in grado di produrre solo 100 Watt, ma questo è uno step necessario per fare tutte le valutazioni del caso prima di proseguire con lo sviluppo. L’obiettivo è costruire una “torre” da 1 Megawatt – alta 150 metri – entro il 2018: ci si riuscirà? Restiamo alla finestra in attesa di scoprirlo 😉

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