Il migliore amico dell’uomo? Non è un cane, ma un gabbiano: la storia di Jonathan e del bagnino Valerio vi commuoverà

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Alessandro Fumagalli

since 1984, leggo e scrivo e "bloggo" ovunque e in qualunque momento (a volte persino nel sonno 🙂 ). Convinto che "La vita va affrontata anche in salita" ho aperto un sito di ciclismo e sono arrivato alla sala stampa del Giro d'Italia prima di provare a tramutarmi in web copywriter.
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Qual è il migliore amico dell’uomo? Il cane, direte voi, e la risposta di certo non sarebbe sbagliata. Ma la storia che vorrei raccontarvi oggi è quella di un gabbiano, Jonathan, che si è dimostrato ancora più fedele e riconoscente rispetto ai quattro zampe: ha infatti volato per 100km pur di tornare dal bagnino che lo ha salvato!

Come racconta Il Secolo XIX, e rilancia nonsoloanimali, in Liguria è andata in scena una storia di straordinaria amicizia.

fonte: lastampa.it

fonte: lastampa.it

Per raccontarla bisogna partire dall’inizio: poco più di un anno fa, a Loano, Valerio Tovano (50 anni, di professione bagnino) ha trovato un piccolo di gabbiano nato da non più di una settimana e bisognoso di cure, perché abbandonato dalla madre. Valerio non ci ha pensato troppo su: l’ha raccolto, l’ha portato a casa sua, l’ha accudito e gli ha insegnato a volare.

I due diventano inseparabili: il bagnino costruisce un trespolo e si porta Jonathan persino in spiaggia, quando va a lavorare; ma questa cosa non piace a tutti, e durante l’inverno il gabbiano viene avvelenato, probabilmente da qualcuno infastidito dalla sua presenza sul bagnasciuga.

Per salvare Jonathan serve una settimana di cure, e Valerio se ne fa carico, poi decide che è il momento di restituire alla natura il gabbiano, che ha cresciuto con tanto amore, e per questo lo porta al Centro di Recupero per Animali Selvatici di Bernezzo, dove ci sono degli addestratori che possono aiutarlo a tornare alla sua natura.

Jonathan, però, non ci sta, e nonostante le piume tagliate riesce a mettersi in viaggio e a volare per 6 ore (e per 100 chilometri!) pur di tornare a Loano, in spiaggia, dal suo amico Valerio. Il quale, naturalmente, ha le lacrime agli occhi per l’emozione.

Dopo una giornata insieme, per Valerio arriva il momento delle decisioni difficili ma obbligate; il bagnino sa bene qual è quella che gli tocca: riportare l’amico Jonathan al Centro di Recupero, perché possa imparare a scoprire la sua vera natura e trovare il suo posto nel cielo accanto agli altri gabbiani.

Andrò a trovarlo – dice – ma senza farmi vedere.

Chissà che Jonathan, una volta raggiunta la sua maturità, l’anno prossimo non voglia tornare a fare un saluto al suo amico Valerio e a ringraziarlo per tutto il bene che gli ha voluto 😉

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