I dossi del futuro? Generano energia elettrica! Li ha inventati una startup italiana, scopriamo come funzionano!

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Alessandro Fumagalli

since 1984, leggo e scrivo e "bloggo" ovunque e in qualunque momento (a volte persino nel sonno 🙂 ). Convinto che "La vita va affrontata anche in salita" ho aperto un sito di ciclismo e sono arrivato alla sala stampa del Giro d'Italia prima di provare a tramutarmi in web copywriter.
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Ok, tutti odiano i dissuasori di velocità; anche voi?

Sono brutti, fanno rumore, costringono gli automobilisti a stare sempre attenti – onde evitare di sballare gli ammortizzatori. Però hanno una qualità assolutamente innegabile: aumentano la sicurezza dei pedoni, e riducono la velocità delle auto nei centri storici. Insomma, sono un male necessario.

Anzi no, perché grazie a una startup italiana oggi i dossi hanno trovato un’altra utilità: produrre energia elettrica!

dossi-lybraCome fanno è presto detto: le auto, quando si avvicinano a un dosso, sono “costrette” a rallentare, e nel fare questa operazione disperdono energia. Non solo: anche nel più semplice viaggiare si scarica a terra energia, quella necessaria per muoversi. Ecco, Lybra di Underground Power agisce proprio su questo: cattura l’energia che le automobili producono in maniera inefficiente per viaggiare e la sfrutta per alimentare lampioni, semafori, edifici..

Più c’è traffico e più il dispositivo si carica, e più riesce a produrre corrente elettrica in maniera completamente pulita perché non fa altro che sfruttare qualcosa che già esiste, e trasformarlo in qualcos’altro. Mica male l’idea di questa azienda di Paderno Dugnano, a due passi da Milano.

Anche perché Lybra è un dispositivo modulare, largo 3 metri e lungo 1, che si può montare creando lunghe piattaforme semplicemente avvicinando un pannello all’altro. L’installazione non è particolarmente complicata, visto che lo si può montare filo asfalto (e in questo caso serve fare un piccolo scavo) oppure come vero e proprio dosso. Nel secondo caso ci costringe a rallentare come un normale dissuasore di velocità, nell’altro invece trova la sua naturale collocazione sulle corsie di decelerazione (ad esempio quelle delle aree di servizio), oppure potrebbe essere posizionato in corrispondenza di qualche semaforo o stop.

Lybra produce 1 kWh ogni 100 auto. Pensate a un “dare la precedenza” di qualche grande rotonda, dove passano 10mila veicoli al giorno: in un anno questa è in grado di produrre 100.000 kWh, ossia di dare energia elettrica a 40 abitazioni.

Tutto, semplicemente, sfruttando l’energia dispersa dal traffico: una buona idea che è anche una #buonanuova per l’ambiente e per il conto energetico di chi installa Lybra, che vede ripagato l’investimento semplicemente guardando il traffico circolare 🙂

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