Dopo caffè e cena, arriva il gelato sospeso: sai come funziona la novità più buona dell’estate 2015?

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Alessandro Fumagalli

since 1984, leggo e scrivo e "bloggo" ovunque e in qualunque momento (a volte persino nel sonno 🙂 ). Convinto che "La vita va affrontata anche in salita" ho aperto un sito di ciclismo e sono arrivato alla sala stampa del Giro d'Italia prima di provare a tramutarmi in web copywriter.
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Il caffè sospeso a Napoli esiste da mo’; a Milano, invece, è in arrivo il progetto della cena sospesa (ne ho scritto per le amiche di Milanoincontemporanea: se ancora non l’avete visto, scoprite qui di cosa si tratta): due modi diversi per dire la stessa cosa, generosità.

Già, perché sia nel caso della cena che per il caffè dire che sono sospesi significa che qualcuno ha già pagato: consumato uno, lasciato i soldi per due, in modo che chi ha più bisogno possa chiedere e trovare una tazza calda, o un piatto di pasta, offerto.

Ma l’estate 2015 ha portato anche un’altra novità, che nasce proprio sul modello di queste due: il gelato sospeso!

Come funziona? Facile: quando andiamo a prendere un gelato possiamo pagarne due e lasciare che il secondo venga consumato da qualcun altro – che neppure conosciamo – che si trovi in una situazione economica per via della quale anche un gelato è un lusso (e un sollievo dalla calura) cui tocca rinunciare.

Il progetto, in realtà, è un po’ artigianale, lasciato al buon cuore di gelatai e clienti e basato molto sulla fiducia: per aderire, alle gelaterie basterà infatti scaricare questo volantino di Salvamamme e collocare in negozio una scatola trasparente per la raccolta delle offerte; quando arriverà una famiglia bisognosa a chiedere se c’è un gelato offerto, se il budget disponibile è sufficiente il gelataio emetterà regolare scontrino e stornerà dalla cassetta i soldi del costo di questo gelato. L’iniziativa si concluderà il 31 agosto.

La famiglia sarà veramente bisognosa? Il gelataio non si approprierà di tutti questi soldi come fossero delle mance? Sono tutti interrogativi legittimi e che potrebbero fermare qualcuno dal suo desiderio di fare del bene; ma se li superate, potreste regalare una gioia a un bambino, e questo non ha prezzo 😉

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