Raccolta differenziata, sai come farla? Per non sbagliare, ecco un’app: Junker! Scopriamo come funziona!

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Alessandro Fumagalli

since 1984, leggo e scrivo e "bloggo" ovunque e in qualunque momento (a volte persino nel sonno 🙂 ). Convinto che "La vita va affrontata anche in salita" ho aperto un sito di ciclismo e sono arrivato alla sala stampa del Giro d'Italia prima di provare a tramutarmi in web copywriter.
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MILANO - RACCOLTA DIFFERENZIATA DEI RIFIUTIAnche se in molte zone d’Italia ormai è diventata un’abitudine (una buona abitudine), la raccolta differenziata lascia ancora dei dubbi; il principale, naturalmente, è: “questo dove lo butto? “, un dubbio che in vacanza si fa ancora più pressante perché non tutti mettono – che so – i tetrapak nel multipack, e non tutti i bidoni sono dello stesso colore in ogni parte d’Italia. Dove si butta il cartone del succo di frutta? Dove quello della pizza a domicilio? Le lampadine vanno nel vetro? E l’olio di frittura, come lo smaltisco?

Regole universali – ahinoi – ancora non ce ne sono, e la raccolta differenziata a Milano è diversa da quella di Roma, che a sua volta potrebbe essere diversa da quella che fate nella vostra città, eccetera eccetera. Fin qui il problema, ma a noi di #buonanuova piace soprattutto chi trova una soluzione, vero?

Beh, la soluzione c’è, e ancora una volta arriva dal mondo della tecnologia: si tratta di un’App che può semplificarci – e non poco – la vita, stiamo parlando di Junker!

L’idea è di una startup emiliana, ed è molto completa.

Di base, comincia con la geolocalizzazione proprio per ovviare al problema delle diverse modalità di divisione e raccolta dei rifiuti: così, quando siamo a casa piuttosto che in vacanza, possiamo avere sempre sott’occhio le modalità più corrette, senza lasciarci prendere dall’abitudine (e rischiare di fare un po’ di confusione).

asino-raccolta-spazzaturaJunker ci aiuta anche a ricordare quando passano i camion (o gli asinelli 🙂 ) della raccolta, ma oltre a questo è in grado di riconoscere gli imballaggi semplicemente con la scansione del codice a barre e di indicarci con precisione come devono essere smaltiti: il tappo da una parte, la confezione dall’altra, l’etichetta in un’altra ancora..

Non solo: c’è qualche prodotto che non compare negli elenchi, e che dunque non sappiamo come smaltire? Difficile, visto che ha un database con 800mila occorrenze, ma non impossibile. Nel caso: foto, invio (a Junker) e subito dopo si riceve una risposta su dove, come e quando gettarlo; tra l’altro contribuendo a dare un servizio a tutti gli altri che un giorno potrebbero trovarsi ad avere lo stesso problema.

Noi italiani abbiamo appena ricevuto una multa dall’UE perché non siamo stati in grado di smaltire i rifiuti della Campania, ma la soluzione al problema dei rifiuti passa anzitutto attraverso la regola delle tre erre: ridurre (gli imballaggi e gli sprechi), riutilizzare (gli imballaggi, che possono sempre tornar buoni per altre funzioni) e riciclare.

Con Junker, la terza erre diventa molto, molto più semplice, e i risultati di una buona raccolta differenziata non possono far altro che aumentare. Se non è una #buonanuova questa..

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