Punture e siringhe addio: per curare il diabete presto i cerotti di insulina

sociAle

Alessandro Fumagalli

since 1984, leggo e scrivo e "bloggo" ovunque e in qualunque momento (a volte persino nel sonno 🙂 ). Convinto che "La vita va affrontata anche in salita" ho aperto un sito di ciclismo e sono arrivato alla sala stampa del Giro d'Italia prima di provare a tramutarmi in web copywriter.
sociAle

puntura-insulinaChi per predisposizione genetica, chi per stile di vita inadeguato (ad esempio, troppo sedentario), quanti sono a soffrire di diabete? In Italia si calcolano 3 milioni di persone, il 5% della popolazione; nel mondo il conto esplode, e arriva fino a 350 milioni. 350 milioni di persone a cui la notizia che stiamo per darvi potrebbe cambiare la vita.

Già, perché nel suo stadio più grave il diabete si cura (o quantomeno si tiene sotto controllo) con le iniezioni di insulina in caso di necessità. Iniezioni, quindi siringhe e bisogno di imparare a bucarsi o trovare qualcuno (nella cerchia di quelli che vivono più vicini) in grado di, che non sempre è scontato.

La novità, anzi la #buonanuova, è che presto tutto questo potrebbe diventare un ricordo. Negli Stati Uniti si sta sperimentando infatti un sistema alternativo, basato su un cerotto grande quanto una moneta da 5 cent dotato di tanti microaghi spessi come ciglia (e perciò assolutamente indolori) in grado di misurare la glicemia e rilasciare l’insulina in caso di necessità.

Il sistema è stato sperimentato sui topi, con successo. Anzi: secondo i ricercatori i cerotti potrebbero essere tarati in base al peso e alla sensibilità all’insulina di ciascun diabetico, perché le vescicole artificiali sono state progettate in modo che siano in grado di svolgere le stesse funzioni che ha il pancreas.

Non solo: il sistema è assolutamente naturale, perché i microaghi sono di acido ialuronico (quante volte ne avete sentito parlare nelle pubblicità dei cosmetici? 🙂 ), e questo fa anche sì che quando penetrano nella pelle lo facciano in maniera assolutamente indolore.

I primi risultati della ricerca sono stati incoraggianti, ma ora bisognerà sperimentare questo cerotto di insulina anche sugli uomini. La speranza è dire addio a punture e siringhe, e riuscire a rimpiazzarle con questi cerotti a rilascio graduale buoni per tre/quattro giorni consecutivi d’uso.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *