La più importante piattaforma di crowdfunding al mondo ora parla italiano: scopri come funziona e se hai un’idea, è ora di mettersi in gioco, ecco come!

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Alessandro Fumagalli

since 1984, leggo e scrivo e "bloggo" ovunque e in qualunque momento (a volte persino nel sonno 🙂 ). Convinto che "La vita va affrontata anche in salita" ho aperto un sito di ciclismo e sono arrivato alla sala stampa del Giro d'Italia prima di provare a tramutarmi in web copywriter.
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kickstarter-italiaIeri vi ho parlato di un crowdfunding piuttosto bislacco, che punta a salvare la Grecia dal default con una sottoscrizione popolare. Ma il crowdfunding è – soprattutto – una cosa seria, che può rivelarsi davvero utile per chi ha un’idea e cerca la classica “spinta” per partire e riuscire a proporsi sul mercato, senza bisogno di avere padrini alle spalle o altre agevolazioni.

Ebbene, la notizia di questi ultimi giorni è che Kickstarter, una delle più importanti piattaforme al mondo, ha iniziato a parlare italiano.

Che differenza fa?

Beh, una differenza mica da poco! Prima, infatti, chi aveva un’idea era costretto a proporsi su una piattaforma sì online, quindi aperta al mondo e visibile ovunque sia disponibile una connessione a internet, ma comunque americana a tutti gli effetti: valeva per i riferimenti normativi – un punto su cui in Italia si potrebbe aprire un bel dibattito, come avevamo visto qualche mese fa nel blog di Axura – ma valeva soprattutto per la valuta, visto che chiunque volesse raccogliere fondi lo doveva fare riferendosi al dollaro; pur lavorando, poi, in euro.

Bene: d’ora in poi invece Kickstarter parlerà in italiano! Non sarà importante tanto per chi vorrà presentare i propri progetti, visto che per ampliare la platea dei potenziali mecenati converrà associare alla desc del progetto in italiano anche quella in inglese (che ha sicuramente un pubblico di lettori più vasto, pressoché sconfinato); sarà invece una differenza enorme, ad esempio, a livello di conti correnti d’appoggio e dati bancari più in generale: prima bisognava appoggiarsi a qualche servizio all’estero, oggi si può fare tutto con quello che già si ha 😉

Il vantaggio è tangibile, anche perché Kickstarter in italiano non sarà comunque un Kickstarter Italia. In quest’ultimo caso, infatti, avrebbe potuto avere una platea decisamente più limitata, mentre qui quello che la piattaforma di crowdfunding propone e di presentarsi in italiano, ma proporsi a tutto il mondo: chi dovesse guardare i nostri progetti dagli Stati Uniti, per dire, vedrebbe solo una conversione euro/dollaro dei valori finanziabili. Punto.

Accesso semplificato e possibilità di incontrare tutti i finanziatori/mecenati del mondo: non c’è che dire, ora che Kickstarter parla italiano è davvero arrivato il momento di farsi venire una buona idea!

e se non è una #buonanuova questa..

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