Internet per tutti, a cifre contenute. Come? Ecco il nuovo progetto di Elon Musk, fondatore di Paypal, Tesla, SpaceX e…

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Alessandro Fumagalli

since 1984, leggo e scrivo e "bloggo" ovunque e in qualunque momento (a volte persino nel sonno 🙂 ). Convinto che "La vita va affrontata anche in salita" ho aperto un sito di ciclismo e sono arrivato alla sala stampa del Giro d'Italia prima di provare a tramutarmi in web copywriter.
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spacex-falcon9Internet per tutti.

Per noi sembra (quasi) scontato – nonostante la connessione in Italia non brilli certo per efficienza, paragonata con quella dei Paesi meglio attrezzati in materia – ma basta andare in vacanza in un Paese esotico per farsi un’idea completamente diversa: la nostra chiave d’accesso al mondo non è poi così universalmente riconosciuta, e ci sono vaste aree dove o ci si appoggia a una rete WiFi (spesso zoppicante) o non c’è verso di farcela.

Ma senza andare lontano, basta guardare all’Unione Europea: ok, dal 2017 (pare che) il roaming internazionale sarà abolito, o quantomeno che le tariffe dovranno tendere ad avvicinarsi a quelle applicate dagli operatori nel loro Paese “d’origine”, ma, ad oggi, chi vuole andare in vacanza all’estero e usare internet o si sgama con qualche “trucchetto” (tutto assolutamente alla luce del sole, per carità) prima della partenza o rischia di ritrovarsi con il credito telefonico prosciugato, come abbiam visto anche in un approfondimento su Ultimoprezzo.com (e che, se volete, potete scoprire anche voi 😉 ).

Torniamo a noi, e al progetto di internet per tutti. In passato ci hanno provato in diversi, tipicamente multimiliardari stile Bill Gates (e, puntualmente, molti giornali hanno titolato passando da “il capriccio di” a “il sogno di”, liquidando la faccenda come una follia); oggi iscriviamo in questa lista anche il nome di Elon Musk, un altro “Paperone” dei giorni nostri che con l’etichetta di “visionario” convive ormai da tempo.

Il progetto, suo e della sua SpaceX (l’azienda spaziale costruita dal creatore di PayPal e Tesla con l’obiettivo di portare gli uomini a colonizzare Marte), non ha niente di nuovo negli obiettivi: aspira infatti a creare una rete internet a disposizione di chiunque e ovunque nel mondo, come tanti altri. La novità, semmai, è nella formula su cui si sta lavorando: 4mila satelliti piccoli ed economici, da posizionare in orbite basse, in modo da garantire una copertura totale del nostro Pianeta con la banda larga.

Satelliti piccoli, perché possano avere un impatto inferiore rispetto a quello di altri progetti (anche se quello della spazzatura comincia a essere un problema anche nello spazio, e le soluzioni proposte sono ancora a livello embrionale); satelliti economici, per abbattere i costi iniziali e permettere così di offrire la connessione a internet a banda larga a prezzi competitivi, e contenuti.

L’idea c’è, le autorizzazioni anche: si parte con i test forse già nel 2016, con l’obiettivo di arrivare a creare la rete completa entro il 2020: se nella fase sperimentale le antenne dei satelliti si dimostreranno in grado di fornire un segnale senza interruzioni, la strada sarà tracciata, e il progetto potrà prendere il largo. Ammesso che si riescano a vincere anche le riserve dei Governi più riottosi e meno disposti all’apertura, per i quali si sta studiando un’apposita “schermatura” (onde evitare di creare malumori)

Avere internet dallo spazio, e poterlo avere (quasi) ovunque, comunque, sarebbe una gran cosa; non trovate? 😉

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