Cristiani e Musulmani che si aiutano a vicenda. Ecco una storia che vale la pena scoprire, accade a Catania

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Alessandro Fumagalli

since 1984, leggo e scrivo e "bloggo" ovunque e in qualunque momento (a volte persino nel sonno 🙂 ). Convinto che "La vita va affrontata anche in salita" ho aperto un sito di ciclismo e sono arrivato alla sala stampa del Giro d'Italia prima di provare a tramutarmi in web copywriter.
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Mentre i telegiornali ci raccontano di un’Italia esasperata e intollerante, tutt’altro che ben disposta ad accogliere (in particolare con gli immigrati che arrivano dal Nordafrica e dal Medio Oriente), nel silenzio l’Italia continua a essere anche altro. Tanto altro, ben altro!

I casi e le storie da raccontare in questo senso per fortuna non mancano. Una di queste arriva da Redattore Sociale, e ci parla di quel che succede quotidianamente a Catania: lì, in quella Sicilia che è da sempre un’isola “di frontiera” vista la sua posizione geografica, la comunità musulmana e le associazioni cristiane non solo non sono nemiche, ma anzi collaborano – e da tempo – con l’obiettivo comune di provare ad aiutare chi ha bisogno, senza fare distinzioni. In un momento di crisi economica e laceranti differenze sociali, scusate se è poco 😉

catania-musulmani-cristianiA Catania, infatti, vive una comunità musulmana piuttosto importante: la moschea della Misericordia è la più grande dell’Italia del Sud, e durante il Ramadan era facile trovare anche qualcuno che arrivava da Torino per seguire le celebrazioni del mese di digiuno. Al tramonto, finito il digiuno, l’invito aperto a tutti era a fermarsi e stare insieme anche per la cena comunitaria. Bene, proprio durante queste cene, le porte del centro islamico sono state aperte anche alle famiglie italiane in difficoltà.

Già, perché nella zona del quartiere Civita di Catania vivono diverse famiglie indigenti, e parecchie di queste sono italiane. La comunità musulmana che gli ha aperto le porte in occasione del Ramadan, in realtà le aiuta anche durante il resto dell’anno grazie a un accordo stretto con il Banco Alimentare: dall’estate 2014, i prodotti raccolti ad esempio in occasione della Colletta Alimentare vengono distribuiti anche al centro islamico di Catania, che li impacchetta e li distribuisce due volte al mese alle famiglie che ne fanno richiesta. Attualmente queste famiglie sono 300, e nell’80% dei casi si tratta di famiglie italiane.

Ma i musulmani di Catania non si fermano qui con le loro iniziative di solidarietà: in collaborazione con il Movimento dei Focolari, infatti, organizza un’attività di doposcuola per gli studenti italiani e stranieri; la Comunità di Sant’Egidio e la Caritas diocesana invece hanno messo a disposizione parte della propria spesa alimentare affinché sia distribuita ai musulmani al termine del digiuno del Ramadan, cosa che loro non possono fare visti gli orari di apertura della mensa.

Occasioni di incontro e di confronto che aiutano a costruire un bel clima di convivenza e collaborazione, ben organizzata e strutturata, che fa bene non solo a chi ne ha bisogno ma a tutta Catania.

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