Cosa si inventa a 14 anni? Facile, un preservativo che cambia colore a contatto con malattie sessualmente trasmissibili!

sociAle

Alessandro Fumagalli

since 1984, leggo e scrivo e "bloggo" ovunque e in qualunque momento (a volte persino nel sonno 🙂 ). Convinto che "La vita va affrontata anche in salita" ho aperto un sito di ciclismo e sono arrivato alla sala stampa del Giro d'Italia prima di provare a tramutarmi in web copywriter.
sociAle

teen-tech-awardCosa si può fare a 14 anni con un preservativo? Beh, la prima risposta è facile: quello che si fa anche a un’età più matura, sesso!

In Italia, una ricerca del 2013 ha rivelato che l’età della prima volta in generale sta salendo, ma sono sempre di più gli Under 14 che hanno già avuto dei rapporti: ben il 19%! Se poi tutti abbiano detto il vero, o invece siano stati portati a esagerare per vanteria, evidentemente non è stato possibile verificarlo, ma comunque il dato reale non dovrebbe discostarsi più di tanto da questo.

A proposito di preservativo, poi, solo il 35% dei ragazzi (e il 29% delle ragazze) dicono di utilizzarlo a 14 anni. Non solo: 7 su 10 non conoscono nemmeno cinque tra le principali malattie a trasmissione sessuale, mentre 3 su 10 pensano che difficilmente a loro potranno mai capitare; due evidenze del fatto che, dal punto di vista della formazione, si può fare ancora molto.

Lezioni scolastiche durante le quali ci si  stuzzica a gomitate quando si tratta un argomento che fino a lì era considerato tabù, e scatta la risatina? Utili anche loro, certo, ma l’idea di tre ragazzi (di 14 anni, appunto) di Londra potrebbe cambiare anche questo scenario: al Teen Tech Award, infatti, questi hanno presentato un’idea rivoluzionaria, un preservativo che cambia colore quando rileva la presenza di malattie sessualmente trasmissibili.

Perché sì, è vero che il preservativo si una per evitare quelle (e il rischio di gravidanze non volute), ma non sempre si sa di averle, e non sempre ci si prende la briga di “indagare” sulla salute del partner quando ci si lascia prendere dalla passione, no?

S.T.EYE. – questo il nome del preservativo – invece ha uno strato interno impregnato di molecole che reagiscono a batteri e virus associati alle malattie sessualmente trasmissibili più comuni e cambia colore di conseguenza: diventa verde quando c’è la clamidia (che può condurre le donne alla sterilità), giallo per l’herpes genitale (che si manifesta con prurito e bruciore), viola in caso di papilloma virus (che può provocare lesioni al collo dell’utero) e blu per la sifilide.

Abbiamo ideato S.T.EYE per migliorare il futuro della prossima generazione

ha spiegato Daanyaal Ali, 14 anni, il co-inventore insieme a Muaz Nawaz, 13 e Chirag Shah, 14

Volevamo creare qualcosa che potesse rilevare le malattie sessualmente trasmesse in modo che le persone possano agire immediatamente e verificare con altri test l’infezione

Per i tre un premio da mille sterline, una visita a Buckingham Palace e la consapevolezza di aver centrato l’obiettivo che si erano dati con questo progetto.

Al momento non c’è una data, neppure presunta, di arrivo sul mercato di questo nuovo preservativo;

se mai arrivasse, lo comprereste?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *