4 ragazzi rappresentano l’Italia ai mondiali dell’innovazione con un’app anti infarto, facciamo il tifo per loro!

sociAle

Alessandro Fumagalli

since 1984, leggo e scrivo e "bloggo" ovunque e in qualunque momento (a volte persino nel sonno ūüôā ). Convinto che "La vita va affrontata anche in salita" ho aperto un sito di ciclismo e sono arrivato alla sala stampa del Giro d'Italia prima di provare a tramutarmi in web copywriter.
sociAle

Quando la Nazionale (di calcio) gioca i Mondiali siam tutti l√¨ a fare il tifo per lei, quando Tania Cagnotto stacca dal trampolino chi non spera che il suo tuffo sia perfetto e le valga l’oro? Gli atleti italiani tanto spesso ci fanno sentire orgogliosi di essere italiani anche noi, e altrettanto spesso rimaniamo – giustamente – incollati davanti alla TV a incitarli.

Bene, siamo pronti a tifare Italia a un altro¬†mondiale, ancora pi√Ļ importante?

fonte immagine: http://goo.gl/uIwR46

fonte immagine: http://goo.gl/uIwR46

Gi√†, perch√© proprio in questi giorni, a Seattle, sono in corso i “mondiali di tecnologia”: questo √® diventato, infatti, Imagine Cup 2015, il trofeo messo in palio ogni anno da Microsoft per premiare le idee pi√Ļ innovative realizzate dagli studenti. L’Italia c’√®, e gi√† con un ruolo di prestigio: non rappresenta solo se stessa ma l’intera Western Europe, l’Europa occidentale, con l’idea di 4 ragazzi che hanno creato¬†HeartWatch, l’app anti-infarto!

Di per s√® l’app si basa su Microsoft Band, un activity tracker che tra le proprie funzioni ha anche quella di cardiofrequenzimetro; associando il dispositivo allo smartphone, e all’app HeartWatch in particolare, si pu√≤¬†tenere sotto controllo costante il battito della persona, e grazie a particolari algoritmi – sviluppati in collaborazione con i medici del San Raffaele – l’app capisce se c’√® qualche aritmia¬†e lo notifica,¬†in modo da aumentare la consapevolezza di chi indossa il dispositivo.

Non solo: in caso di infarto, grazie alla geolocalizzazione, HeartWatch √® in grado di chiamare i soccorsi e farli intervenire¬†tempestivamente¬†–¬†perch√© molte delle probabilit√† di sopravvivere passano proprio da una diagnosi e da un intervento precoci. Inoltre invia un SMS di notifica alle persone pi√Ļ vicine (che un utente pu√≤ selezionare liberamente), cos√¨ che lo sappiano e possano accorrere in aiuto.

Anche in questo caso, l’idea √® nata da un’esigenza e da un’esperienza concreti: Guido Magrin, 22 anni e portavoce del progetto, ha perso il nonno per un infarto, e anche la madre soffre di aritmia (rilevata grazie a esami clinici e ora sotto controllo); da queste esperienze √® nata l’idea di uno strumento semplice e preciso, in grado di aiutare le persone a prendere consapevolezza del rischio, e da l√¨ creare qualcosa di comodo e¬†intuitivo come un’app √® stata solo la logica conseguenza.

HeartWatch sar√† gratuita, e potr√† essere sviluppata al meglio se riuscir√† a vincere il milione di dollari in palio alla Imagine Cup 2015. Non dimentichiamoci, dunque, di fare il tifo per l’Italia oggi, e per

Luca Bruno, 24 anni, di Mestre; Luca Montanari, 22 anni, di Lecco; e Matteo Pilotto, 22 anni, di Monza

Sono loro, oltre a Guido, gli studenti del Politecnico di Milano che hanno realizzato l’idea. Il loro slogan √®¬†#idontgiveanapp: forza, facciamogli sentire il nostro supporto anche sui social!

PS: i vincitori saranno incoronati oggi, venerdì 31 luglio, alle 12 ora di Seattle, le 21 in Italia

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *