Vedere la propria moglie dopo 10 anni grazie ad occhio bionico: ecco cosa si prova (VIDEO)

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Alessandro Fumagalli

since 1984, leggo e scrivo e "bloggo" ovunque e in qualunque momento (a volte persino nel sonno ūüôā ). Convinto che "La vita va affrontata anche in salita" ho aperto un sito di ciclismo e sono arrivato alla sala stampa del Giro d'Italia prima di provare a tramutarmi in web copywriter.
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Un uomo, una donna, un doloroso imprevisto, superato grazie all’amore, alla medicina e all’evoluzione della tecnologia:

sono questi gli ingredienti della storia di Allen Zderad, un 68enne del Minnesota che circa vent’anni fa ha scoperto di avere una malattia degenerativa della vista, che un po’ per volta ha spento la luce nei suoi occhi rendendolo cieco.

Allen dal 2005 non vede praticamente pi√Ļ nulla: non pu√≤ pi√Ļ guidare una macchina, non pu√≤ leggere un libro (se non in braille), non pu√≤ capire come sia vestito, √® costretto a dipendere dagli altri per fare molte operazioni anche semplici, non ha modo di guardare negli occhi sua¬†moglie..

Gi√†, la moglie: la compagna di una vita gli √® rimasta accanto anche nei momenti pi√Ļ difficili, dall’accettazione della nuova condizione di cecit√† fino a¬†un¬†quotidiano in cui, per un motivo o per l’altro, Allen si √®¬†scoperto nella condizione di aver bisogno di tutti, e in particolare di lei. Una condizione piuttosto antipatica, vero?

Ma per Allen e sua moglie c’√® (c’√® stata, qualche settimana fa) una #buonanuova: l’uomo √® infatti uno dei primi pazienti della¬†Minnesota’s Mayo Clinic ad aver sperimentato Second Sight, un visore che – grazie a un microchip installato nell’occhio – gli ha permesso di tornare a distinguere le forme e le figure umane.

Il momento in cui Allen √® tornato a vedere per la prima volta sua moglie grazie all’occhio bionico,¬†raccontato in questo video di The Guardian, √® decisamente emozionante!

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