Stampante 3D costruisce 10 case complete. In un giorno!

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Alessandro Fumagalli

since 1984, leggo e scrivo e "bloggo" ovunque e in qualunque momento (a volte persino nel sonno 🙂 ). Convinto che "La vita va affrontata anche in salita" ho aperto un sito di ciclismo e sono arrivato alla sala stampa del Giro d'Italia prima di provare a tramutarmi in web copywriter.
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La stampa in 3D? E’ tutt’altro che un gioco o un pallino di qualche “innovation addict”: è un’invenzione che, poco alla volta, sta dimostrando tutto il proprio – enorme – potenziale, e la notizia che stiamo per darvi forse vi sconvolgerà ma è solo la conferma di quanto stiamo dicendo: in Cina, infatti, esiste una stampante 3D capace di costruire 10 case complete in un solo giorno!

Di stampanti 3D ci siamo già occupati anche in passato, quando abbiamo visto come possono diventare utili – ad esempio – per l’applicazione di gessi ospedalieri più leggeri e pratici (e pure carini 😉 ); chi lavora nell’artigianato (architetti, arredatori, etc.) ha iniziato a dotarsene e servirsene per realizzare dei modelli in scala dei progetti da realizzare, abbattendo tempi e costi con ordini di grandezza di diversi giorni e svariate centinaia di euro (per ogni, singolo, progetto), ma questa novità – che fino a pochi mesi fa sembrava un sogno o una sparata fin troppo ottimistica – apre un ennesimo ambito di applicazione, e promette un cambiamento epocale.

Se IKEA, come abbiam visto, ha realizzato case prefabbricate per i rifugiati che si montano in poche ore (ma sono molto più confortevoli rispetto alle più “tradizionali” tende da campo), a Shanghai c’è un’azienda –Win Sun – che ha costruito 10 case con delle stampanti 3D in sole 24 ore di lavoro.

La materia prima è un mix di minerali di scarto, la cui formula però è rimasta segreta – almeno per il momento: del resto, anche Coca Cola ha basato il suo successo planetario su una formula segreta..

Materiali di scarto e tempi di lavoro molto ridotti, fanno sì che il costo di ogni singolo edificio costruito con la stampa in 3D sia molto basso, nell’ordine dei 5.000 euro.

Ciascuna casa è stata eretta, in un tempo medio di circa un paio d’ore (non anni, non mesi: ore!), da quattro gigantesche stampanti – lunghe più di 30 metri ciascuna, e alte quasi 10 – che hanno lavorato in contemporanea; gli ingegneri che hanno lavorato al progetto assicurano che questa tecnica potrà essere riprodotta anche per la costruzione di grattacieli, in futuro, e visto come è stata mantenuta la promessa di stampare case, c’è da crederci 🙂

Molto più “terra terra”, però, queste stampanti/carpentiere potrebbero risolvere i problemi abitativi di molte città in cui accanto alla ricchezza c’è il degrado delle bidonville, oppure assicurare una ricostruzione rapidissima dopo drammatici eventi naturali.

Cose che nessuno si augura, ma che succedono, e sapere che sta per arrivare una risposta ad hoc è di certo una #buonanuova 😉

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