Rinuncia alla gara per portare un amico disabile sul surf: la storia di Martìn Passeri e Nicolàs Gallego (è un fake ma) vi commuoverà

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Alessandro Fumagalli

since 1984, leggo e scrivo e "bloggo" ovunque e in qualunque momento (a volte persino nel sonno 🙂 ). Convinto che "La vita va affrontata anche in salita" ho aperto un sito di ciclismo e sono arrivato alla sala stampa del Giro d'Italia prima di provare a tramutarmi in web copywriter.
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Questa è una storia.

Una storia di amicizia, una storia bellissima!

E’ la storia di Nicolàs Gallego, un uomo che da ragazzo sognava di diventare surfer e che invece, una ventina di anni fa, è stato costretto a riporre questo sogno nel cassetto da un incidente che gli ha danneggiato la colonna vertebrale: da allora, Nicolàs vive su una sedia a rotelle.

Martìn Passeri, invece, da una ventina d’anni vive sulla cresta dell’onda. Ma letteralmente: col surf è diventato un campione, e in Argentina (il suo Paese) è piuttosto famoso.

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Di certo da qualche giorno lo è ancora di più, e non solo nella sua terra natia: gira infatti un video, questo, che racconta di come Martìn abbia deciso di giocarsi il campionato nazionale in un modo assai strano, ossia facendosi squalificare per aver caricato sulla propria tavola un passeggero. *

Non uno qualunque, ma il suo amico Nicolàs, che così tanti anni dopo l’incidente ha potuto così provare l’ebbrezza della gioia di riuscire a realizzare il proprio sogno.

Ora è il momento di far parlare le immagini..

*Fin qui la storia così come l’hanno raccontata in tanti, anche tra le testate più famose; per dire: La Gazzetta dello Sport e Huffington Post, ad esempio. Poi c’è grindtv.com che ha voluto vederci un po’ più chiaro, data la qualità del video fatto girare (che in effetti poco sembra aver a che fare con una decisione estemporanea), e – indaga che ti indaga – ha smontato il romanzo:

non si trattava dei campionati nazionali argentini ma di un altro evento, anzi delle prove che lo hanno preceduto; dunque, Passeri non è stato neanche squalificato.

La storia struggente messa in piedi da chi ha realizzato il video, e rilanciata senza troppe verifiche dai principali media internazionali? Se non è un fake, è comunque un qualcosa di montato ad arte.

Fine della favola? Non proprio: se è vero che il buon Martìn non ha buttato alle ortiche un trofeo con una decisione sorprendente ma avventata, è vero anche che ha reso possibile la realizzazione del sogno di Nicolàs Gallego.

Resta comunque una #buonanuova, no? 😉

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