La nuova sfida su due ruote di Ducati? Rendere elettriche tutte le… bici! Ecco Free Duck: come funziona?

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Alessandro Fumagalli

since 1984, leggo e scrivo e "bloggo" ovunque e in qualunque momento (a volte persino nel sonno 🙂 ). Convinto che "La vita va affrontata anche in salita" ho aperto un sito di ciclismo e sono arrivato alla sala stampa del Giro d'Italia prima di provare a tramutarmi in web copywriter.
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freeduck-2Dopo avervi parlato di una bici elettrica alimentata dall’energia solare, restiamo nell’ambito per guidarvi alla scoperta di Free Duck. Di cosa si tratta?

E’ un disco, per la verità non bellissimo anche se le colorazioni variopinte lo rendono più civettuolo, sviluppato da Ducati Energia di Bologna “#daunideadi” – per citare un hashtag piuttosto popolare qualche settimana fa 🙂 – MIT di Boston, uno dei centri di ricerca più famosi ed evoluti al mondo.

In sostanza, se finora si è parlato di “bici elettriche”, il che significa dover acquistare tutto, dal telaio al freno, per avere il motorino che ci porta a spasso agevolando la nostra pedalata, con Free Duck basta applicare il disco e qualsiasi bicicletta si trasforma in elettrica.

Il dispositivo funziona infatti sia con le V-Brake (le bici con freno a V, tipicamente mountain bike e da qualche anno City Bike) che con U-Brake, i freni delle bici da corsa. Ma Ducati Energia – un’azienda nata nel 1948 da una costa della celeberrima casa motoristica di Borgo Panigale – ha fatto in modo che la compatibilità fosse massima, e Free Duck funziona praticamente su tutte le biciclette con cerchi da 26 o 28 pollici.

Free Duck trasforma, praticamente, la ruota posteriore in una specie di lenticolare (quelle ruote piene e molto aerodinamiche che i ciclisti usano a cronometro, o – soprattutto – in pista), ed è equipaggiato con un sensore di coppia per diminuire lo sforzo in partenza come in salita, e con un sensore di cadenza che aiuta a mantenere la velocità costante sul piano. Praticamente trasforma qualsiasi bici in un motorino, anche se il prezzo non è certo uno scherzo – si parte oltre i 2.000 euro!

Va detto: si tratta comunque di un piccolo concentrato di tecnologia, con un cuore digitale che può essere controllato via smartphone e bluetooth. Inoltre, il GPS mette a disposizione le funzioni navigatore, antifurto, rilevatore di inquinamento e monitoraggio calorie bruciate.

Insomma, Free Duck è un bel gioiellino, che se comincerà a costare meno e a prendere piede potrà aiutare le nostre città a essere meno inquinate, e chi lo userà a fare – almeno un po’ di – movimento 😉

Commenti

  1. Roberto dice

    Ma su una bicicletta canondal mtb vecchia ma con i freni a disco è ‘ possibile montare la vs. ruota…..grazie

    • Alessandro Fumagalli dice

      Ciao Roberto

      Sul sito ufficiale di questa (geniale) invenzione trovi tutte le specifiche http://www.freeduck.it/

      A naso non si dovrebbe riuscire a montare con dei freni a disco, ma se vuoi trasformare la tua bici in elettrica il passaggio ai pattini “tradizionali” fa parte dei piccoli sacrifici da sopportare 😉

      A presto!

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