i lemuri non si salvano da soli, rischiano l’estinzione, lo sapevi? Ecco il crowdfunding che coinvolge le celebrità per salvarli!

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Alessandro Fumagalli

since 1984, leggo e scrivo e "bloggo" ovunque e in qualunque momento (a volte persino nel sonno 🙂 ). Convinto che "La vita va affrontata anche in salita" ho aperto un sito di ciclismo e sono arrivato alla sala stampa del Giro d'Italia prima di provare a tramutarmi in web copywriter.
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Io che li ho visti molto da vicino ve lo posso assicurare: i lemuri sono bellissimi, originali, unici!

Quella culla della biodiversità che è il Madagascar ospita gli “originali”, dacché si tratta di una specie autoctona; dopo il grande successo del film d’animazione (e del personaggio di Re Julien) i tour dell’isola non prescindono da una visita ai parchi naturali dove i lemuri vivono, e hanno imparato a convivere con la presenza del turista – con tutti i suoi pro e tutti i suoi contro.

i lemuri, animali simbolo del Madagascar (foto: Alessandro Fumagalli)

i lemuri, animali simbolo del Madagascar (foto: Alessandro Fumagalli)

Ebbene, oggi i lemuri rischiano l’estinzione: tra i primi a scomparire potrebbero esserci i lemur catta, quelli con la lunga coda a strisce bianche e nere, ma se i ritmi di questi anni dovessero essere confermati è possibile che entro il 2035 di lemure non ce ne sia più nemmeno uno sulla faccia della Terra.

La colpa non è tanto della selezione naturale, che c’era anche prima e ha permesso ai lemuri di prosperare sulla gigantesca isola dell’Oceano Indiano (e, originalmente, solo lì); la colpa è – molto più – dell’uomo e del suo modo di intendere il turismo: non come esperienza di incontro, ma come caccia (di immagini e emozioni).

Non bastasse il turismo, poi, in Madagascar vanno in scena anche pratiche che non tengono minimamente conto delle esigenze e dei tempi dell’ambiente, come la deforestazione. Pratiche portate avanti da multinazionali senza scrupoli, specialmente francesi, con il sostegno di governi che è facile corrompere o raggirare

Morale della favola, entro 20 anni i lemuri potrebbero estinguersi. Completamente!

Per salvarli è nato un progetto di crowdfunding, quota-obiettivo 7 milioni di dollari: tanto basterebbe per portare avanti il Lemur Action Plan, che punta a razionalizzare gli sforzi per salvaguardare questa specie di mammiferi davvero splendida.

40 organizzazioni collaboreranno su 30 siti “strategici” per cercare di salvare i lemuri da un destino che sembra segnato. L’idea di mettere insieme questo network è di Lynne Venart, una design firm di Washington che ha capito che solo facendo squadra si sarebbe potuto ottimizzare lo sforzo di sensibilizzazione a livello mondiale.

Per saperne di più, potete visitare il sito del Lemur Conservation Network, o seguirne l’azione attraverso le pagine Facebook e Twitter.

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