fame, 72 Paesi centrano l’obiettivo dimezzamento

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Alessandro Fumagalli

since 1984, leggo e scrivo e "bloggo" ovunque e in qualunque momento (a volte persino nel sonno 🙂 ). Convinto che "La vita va affrontata anche in salita" ho aperto un sito di ciclismo e sono arrivato alla sala stampa del Giro d'Italia prima di provare a tramutarmi in web copywriter.
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bambini-affamati-africaDimezzare la fame nel mondo non è solo un sogno delle aspiranti miss ai concorsi di bellezza (..), bensì è soprattutto il primo degli Obiettivi del Millennio stabiliti dall’Onu.

L’impegno risale al 2000, e vedeva proprio quest’anno – il 2015 – come momento di verifica dei risultati ottenuti.

Ebbene, questi sembrano essere davvero lusinghieri se è vero che ben 72 dei 129 Paesi “in via di sviluppo” sono riusciti a centrarlo, e per altri 9 l’obiettivo è a un passo; e questo anche nonostante la crisi economica che ha coinvolto i Paesi più industrializzati, costringendoli a riconsiderare il loro ruolo di trascinatori nella creazione di ricchezza – e a rivedere tutti i programmi di aiuto, anche alimentare.

Certo, c’è ancora molto da fare: oggi nel mondo soffrono la fame circa 800 milioni di persone, e il calcolo è del tutto approssimativo se pensiamo alla difficoltà che le istituzioni internazionali possono avere nel reperire i dati da governi deboli (che raramente hanno le forze per le indagini statistiche), regimi autoritari (che invece tendono a sminuire i dati negativi per dare una sensazione di stabilità), e zone del pianeta accessibili solo sporadicamente.

Ad ogni modo, però, FAO, IFAM e PAM stimano che la riduzione, seppur graduale, sia significativa, e che negli ultimi 10 anni il numero delle persone denutrite sia calato di circa 167 milioni.

Se non è una #buonanuova questa..

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